December 11, 2009 / 6:58 AM / 8 years ago

MONETARIO - Cosa succede oggi venerdì 11 dicembre

3 IN. DI LETTURA

* L'inflazione nella zona euro nei prossimi due anni è vista poco sopra l'1%, ma per il resto c'è ancora grande incertezza sull'intensità e la sostenibilità della ripresa nei prossimi mesi e anni. Lo sostiene Bini Smaghi, in un intervento pubblicato stamane dal Sole 24 Ore.

* A Bruxelles Berlusconi perteciperà al Consiglio straordinario. Ieri a Bonn il premier è tornato ad attaccare la magistratura.

* Attenzione sugli spread fra i decennali di riferimento tedeschi e dei singoli mercati periferici. Da qualche giorno i differenziali sono in altalena dopo il declassamento mercoledì dell'outlook spagnolo da parte di Standard & Poor's e la riduzione martedì del rating della Grecia.

* In Giappone l'indice sulla fiducia dei consumatori a novembre è sceso per la prima volta in almeno un anno a causa delle preoccupazioni sul mercato del lavoro e sul reddito. La lettura del mese si è attestata infatti a 39,5 dal 40,5 di ottobre.

* Sempre in Giappone il primo ministro Hatoyama ha affermato di non aver ancora rinunciato alla possibilità di mettere un tetto alle emissioni di nuovi bond il prossimo anno, ma ha ammesso che l'obiettivo del governo a 496 miliardi di dollari sarà difficile da raggiungere, proiettando nuove ombre sull'andamento della politica fiscale del paese.

* La produzione industriale cinese è aumentata a novembre al passo più veloce dal giugno 2007. L'incremento su anno è stato del 19,2%, sopra le attese a +18%.

* I prezzi del greggio viaggiano sulle piazze asiatiche poco sotto i 71 dollari al barile sostenuti dai dati positivi arrivati dalla Cina. Il rialzo segue sette sedute consecutive in calo sulla scia dell'eccesso di scorte a livello globale. Intorno alle 7,50 il contratto sul Nymex a gennaio guadagna 35 cent a 70,89 dollari, il Brent 44 cent a 72,30.

* Battuta d'arresto ieri sera nella chiusura newyorkese per i buoni del Tesoro americano: le scarse richieste per l'asta di bond a 30 anni per 13 miliardi hanno risvegliato le paure sull'enorme deficit fiscale statunitense. Il benchmark decennale ha chiuso a -18/32 e rendimento al 3,501%, il 30 anni a -1*16/32 con tasso al 4,508%, il due anni a -2/32 e tasso allo 0,770%.

Dati Macroeconomici

Italia

* Istat, esportazioni regioni italiane gen-set (10,00)

Francia

* Ocse, leading indicator ottobre (12,00)

* Iea pubblica rapporto mensile mercato petrolifero

Gran Bretagna

* Prezzi produzione novembre (10,30) - attesa 0,2% m/m; 2,1% a/a

Usa

* Prezzi export (14,30) - attesa 0,4%

* Prezzi import (14,30) - attesa 1,0%

* Vendite al dettaglio novembre (14,30) - attesa 0,7% m/m

* Stima indice fiducia consumatori Univ. Michigan dicembre (15,55) - attesa 68,5

* Scorte industria ottobre (16,00) - attesa -0,2%

Banche Centrali

Zona Euro

* A Stoccolma intervento Tumpel-Gugerell su riforma della struttura finanziaria (13,00)

* A Londra intervento Trichet (13,15)

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