30 novembre 2009 / 13:21 / 8 anni fa

PUNTO 1- Italia,inflazione novembre +0,7% annuo, spinta petrolio

MILANO, 30 novembre (Reuters) - L'Italia registra a novembre una leggera crescita dei prezzi al consumo Nic rispetto a ottobre. Più consistente è stata l'accelerazione su base annuale, grazie al rialzo della componente energetica e al confronto statistico favorevole con il corrispondente periodo del 2008. In entrambi i casi i risultati si sono rivelati leggermente sotto le attese degli analisti consultati da Reuters.

Le stime provvisorie dell'Istat mostrano a novembre un indice Nic in crescita dello 0,1% rispetto a ottobre e dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2008, contro attese di +0,2% e di 0,8% indicate dal sondaggio Reuters.

Si consolida così la lieve salita dei prezzi registrata a ottobre, quando l'indice Nic aveva registrato un incremento dello 0,1% su mese e dello 0,3% su anno.

"Non è un segnale di ripartenza della domanda. Vediamo infatti una spinta al rialzo sulle componenti energia e trasporti e al ribasso sulle componenti più cicliche, cioè più legate alla domanda finale che resta debole", spiega Paolo Mameli, di Intesa Sanpaolo.

L'indice armonizzato italiano ha segnato una variazione positiva dello 0,1% a livello congiunturale e dello 0,8% su base annua, in linea con le previsioni. L'inflazione nella zona euro, in base alla stima preliminare, a novembre ha segnato un aumento dello 0,6% su anno, battendo le attese degli analisti (+0,4%). Si tratta in ogni caso del primo dato positivo degli ultimi cinque mesi.

LA SPINTA DELLA COMPONENTE ENERGETICA

Nonostante i dati dell'Istat abbiano evidenziato un aumento del Cpi, le spinte inflazionistiche sono ancora ridotte e legate al rialzo del prezzo di petrolio. Oggi un barile è pagato 77 dollari, oltre il doppio del minimo raggiunto lo scorso dicembre, quando era sceso fino a 34 dollari.

Il prezzo dei trasporti è aumentato dello 0,5%. "Ci si attendeva che il settore che avrebbe contribuito di più all'aumento dei prezzi sarebbe stato quello dei trasporti perché la benzina è salita di oltre il 2% nel mese. Hanno sorpreso un po' verso l'alto gli altri beni e servizi, perché fanno segnare +0,5% contro l'attesa di 0,3%", commenta Mameli.

Tra gli altri settori l'economista mette in evidenza come si siano registrati flessioni nell' alberghiero e della ristorazione (-0,5% su mese) e nel tempo libero e cultura (-0,1% su mese). Amche le comunicazioni hanno registrato un calo, mentre i servizi sanitari e le spese per la salute sono rimasti piatti.

AUMENTO TASSO INFLAZIONE CONTINUERA', MA IN MISURA MODESTA

Anche Marco Valli di Unicredit Mib sottolinea come il rialzo dettato in massima parte, se non esclusivamente, dalla componente energetica spieghi la quasi totalità dell'inflazione, come dimostra la componente core stabile, se non in calo.

Secondo Pio De Gregorio, di Centrobanca "l'effetto statistico di confronto" con i prezzi dell'anno scorso che ha pesato a novembre continuerà anche per il 2010, quando "avremo un tasso di inflazione modesto, ma più alto del 2009, non dovuto a vere pressioni sui prezzi ma solo a un effetto statistico". Tutti gli analisti concordano sul fatto che il trend di rialzo dell'inflazione continuerà a dicembre, salendo attorno all'1%, e anche nel 2010, ma senza toccare livelli preoccupanti.

- ha collaborato Giuseppe Fonte

((Elisa Anzolin, Redazione Milano, Reuters Messaging: elisa.anzolin.reuters.com@reuters.net, +39 02 66129692, milan.newsroom@news.reuters.com))

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