Usa, pil trim3 rivisto a +2,8% da +3,5%, pesano le importazioni

martedì 24 novembre 2009 15:09
 

WASHINGTON, 24 novembre (Reuters) - L'economia americana, nel terzo trimestre, è cresciuta più lentamente di quanto inizialmente previsto. A pesare sono state soprattutto le consistenti importazioni e gli scarsi investimenti in strutture non residenziali.

Nel terzo trimestre l'economia Usa è cresciuta del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2008 e non del 3,5% come stimato lo scorso mese. E' quanto emerge dai dati diffusi oggi dal Dipartimento del commercio sulla seconda lettura del pil, suggerendo una ripresa più fiacca.

Si tratta comunque del maggior avanzamento dal terzo trimestre del 2007. E il ritorno alla crescita dopo quattro trimestri negativi consecutivi ha probabilmente segnato la fine della recessione. Tra aprile e giugno il pil era sceso dello 0,7% su base annua.

L'aumento del 2,8% è leggermente sotto le attese degli analisti, che si aspettavano un 2,9%.

E' stata la crescita delle importazioni, più veloce di quella delle esportazioni, a ridimensionare l'avanzamento del pil nel terzo trimestre. Le importazioni sono infatti salite del 20,8%, il maggior balzo dal 1985, invece che del 16,4% come stimato in prima lettura. Hanno contato negativamente per il 2,53% del pil reale, ha sottolineato il dipartimento.

Un'altro freno al pil è arrivato dalla costruzione di strutture non residenziali, scese del 15,1% nell'ultimo trimestre, invece che del 9%, segno dei problemi che sta affrontando il mercato degli immobili commerciali.

((Redazione Milano, Reuters Messaging: elisa.anzolin.reuters.com@reuters.net, +39 02 66129692, milan.newsroom@news.reuters.com))

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia