PUNTO 1-UniCredit non oggetto attacchi,tranquilla su stress test

martedì 12 luglio 2011 19:33
 

(riscrive aggiungendo dichiarazioni Ghizzoni)

MILANO, 12 luglio (Reuters) - UniCredit (CRDI.MI: Quotazione) non si sente oggetto di attacchi particolari in relazione alle recenti turbolenze che hanno colpito negli ultimi giorni i mercati finanziari e quello italiano in particolare prendendo di mira le banche più di altri settori.

Lo ha detto l'AD Federico Ghizzoni al termine del Cda odierno che non ha discusso di capitale.

"Non ci sentiamo oggetto di attacchi particolari: il titolo è estremamente liquido e si presta ad attività di short selling speculative. E' in grado di sopportare volumi importanti", ha detto Ghizzoni.

UniCredit è stato uno dei titoli più colpiti dalla lettera nei giorni scorsi ma oggi ha recuperato poco meno del 6%, sovraperformando il rimbalzo generale del mercato.

"Cosa è successo negli ultimi giorni non ha relazione con i fondamentali né dell'Italia né delle banche. E' ovvio che il mercato è nervoso per il discorso Grecia su cui non sono state prese decisioni", ha spiegato ricordando che l'esposizione del gruppo verso la Grecia è di circa 800 milioni, "quindi contenuta".

"L'Italia denota delle criticità in relazione al debito ma le due situazioni non sono comparabili", ha proseguito Ghizzoni.

Il banchiere ha sottolineato come sia importante che la manovra "sia approvata in tempi rapidi con il supporto e il contributo anche delle opposizioni perché è importante dare una risposta di paese".

Ghizzoni si è poi detto soddisfatto di come si sta sviluppando il business del gruppo, mentre il direttore generale Roberto Nicastro ha sottolineato che a maggio i profitti netti dell'area Cee sono cresciuti su base annua del 33%.

In merito agli stress test, i cui risultati verranno annunciati nella serata di venerdì, Ghizzoni ha dichiarato che UniCredit "si sente tranquilla". "Da quel poco che sappiamo le banche italiane sono a posto", ha poi spiegato richiamando quanto dichiarato dal governatore di Bankitalia Mario Draghi qualche giorno fa.

(Gianluca Semeraro)