March 14, 2011 / 6:15 PM / 6 years ago

SINTESI-Edison,bilancio slitta ancora,verso proroga patti 6 mesi

5 IN. DI LETTURA

(Riscrive, accorpa, aggiunge dettagli da fonti)

* Ebitda 2011 atteso in calo a 900 mln, impatto gas 200 mln

* Società avvia arbitrato con Eni su Libia e con Qatar

* Domani Cda Delmi: proposta Edf di proroga temporanea patti

di Giancarlo Navach

MILANO, 14 marzo (Reuters) - Non c'è pace per il bilancio 2010 di Edison EDN.MI: l'approvazione dei conti, già slittata una volta l'8 febbraio, è stata rinviata ancora di una settimana a lunedì 21 marzo a cinque giorni dal limite ultimo per il via libera dell'assemblea il 26 di aprile. Allo stesso tempo si dovrebbe andare verso una proroga di almeno sei mesi dei patti parasociali che regolano la governance di Foro Buonaparte per dare più tempo alle parti nella ricerca di un accordo sul riassetto.

Le conseguenze di un eventuale non accordo sul bilancio porterebbero allo stallo decisionale con conseguente scioglimento della holding di controllo Transalpina di Energia e vendita all'asta dei suoi asset.

Naturalmente questo è lo scenario peggiore che tutti i soci del secondo produttore di energia elettrica italiano tendono a escludere, soprattutto le utility - A2A (A2.MI) e Iren (IREE.MI) - visti gli ingenti costi di un'operazione di questo tipo. Eppure, anche oggi, la riunione del board di Foro Buonaparte, ("il clima fra i soci è ottimo", ha detto il consigliere indipendente Gregorio Gitti) si è conclusa con un nulla di fatto: da un lato Edf (EDF.PA) che punta a svalutazioni sul alcuni asset di Foro Buonaparte piuttosto pesanti - ha accantonato prudenzialmente 715 milioni. Dall'altro i soci italiani, pronti a svalutare, ma per cifre più contenute intorno a 200-300 milioni, come evidenziato dalla perizia del professor Maurizio Dallocchio.

"Per uscire dall'impasse i tre consiglieri indipendenti hanno chiesto a un perito terzo, Goldman Sachs, di esaminare gli impairment test e quindi di fornire un'altra perizia. Di qui il rinvio", sottolinea a Reuters una fonte vicina a Delmi.

Il tutto si intreccia con la scadenza dei patti parasociali che regolano la governance di Edison; il Cda di Edf ha autorizzato il management a disdire i patti entro il termine di domani (sei mesi prima della loro scadenza il 15 settembre), ma qualora le parti trovino un accordo sul riassetto della società sempre entro domani "il patto potrebbe essere esteso per alcuni mesi in modo da proseguire i negoziati avviati fra le due parti".

Domani, dunque, il Cda di Delmi, la holding controllata al 51% da A2A a monte della catena di controllo di Edison, dovrà esprimersi proprio su questa proposta dei francesi. "Il Cda dovrebbe approvare una proroga di sei mesi dei patti per raggiungere una trattativa soddisfacente per ambo le parti", dice un'altra fonte vicina al dossier. Tecnicamente resta da capire se si va verso un rinvio della disdetta o di una proroga dei patti vera e propria.

In realtà, A2A ed Edf, l'intesa l'hanno già trovata: trasformare la società in una gas company a maggioranza Edf, con i soci italiani in minoranza e lo spacchettamento delle centrali della controllata Edipower. A "guastare" i piani, l'intervento del governo italiano che, dopo l'annuncio della vendita di Bulgari a Lvmh, la settimana scorsa, temendo di perdere un altro gioiello del made in Italy in un settore strategico come quello dell'energia, ha chiesto alle parti di congelare la trattativa per un po'. Pare, secondo una fonte, che nel consiglio odierno di Edison "sia circolata una lettera in cui si chiede espressamente di rinviare l'accordo".

Avviato Arbitrato Con Eni Per Gas Libico E Con Qatar

Nel frattempo, oggi, relativamente alla rinegoziazione dei contratti di gas "take or pay" a lungo termine con i Paesi produttori di gas, che stanno creando diversi problemi a Edison a seguito del disallineamento fra i prezzi applicati sui mercati spot europei e quelli contratti con i fornitori, il consiglio ha reso noto di avere avviato un arbitrato con Eni (ENI.MI) per il gas libico. Foro Buonaparte è il primo cliente di Greenstream (4 miliardi di mc l'anno), il gasdotto dell'Eni fermo dal 22 febbraio scorso a seguito dei disordini in Libia. Un'analoga procedura è stata avviata nei confronti di RasGas per il contratto di lungo termine del Qatar, il paese da dove partono le navi che portano il Gnl al rigassificatore di Rovigo. La società ha inoltre in corso un altro arbitrato nei confronti di Promgas, la jv Eni-Gazprom per il gas russo.

Alla luce della prevedibile durata dei procedimenti arbitrali che potrebbero slittare dopo la fine del 2011, Edison rende noto che l'Ebitda di quest'anno è esposto a un impatto negativo a oggi stimabile a circa 200 milioni "che porterebbe l'ebitda atteso a circa 900 milioni" a fronte di 1,35 miliardi stimati come Mol 2010.

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