2 marzo 2011 / 17:28 / 6 anni fa

PUNTO 2 - Parmalat, cedola 0,036 euro, emissione gratuita azioni

(aggiunge dettagli da slide)

MILANO, 2 marzo (Reuters) - Parmalat (PLT.MI) chiude il 2010 con Ebitda e ricavi in aumento e stima una ulteriore crescita per l'anno in corso, mentre l'utile netto cala per il minor contributo dei proventi da transazioni.

Il Cda, si legge in una nota, proporrà un dividendo di 0,036 euro per azione e l'assegnazione gratuita di azioni ai soci.

Nel dettaglio, il margine operativo lordo 2010 si attesta a 377,3 milioni di euro, in aumento del 2,6%, e il fatturato netto è in crescita dell'8,5% a 4.301 milioni a seguito della buona performance di Canada e Australia, al consolidamento delle attività di Parmalat Food Products acquisite nel luglio 2009 e all'indebolimento dell'euro nei confronti delle principali valute in cui il gruppo opera.

Questi fattori hanno più che contrastato l'andamento negativo dei volumi, soprattutto in Venezuela, la scelta di razionalizzazione del portafoglio prodotti a minor margine in Sud Africa, nonché il calo dei volumi in particolare nelle bevande a base frutta in Italia essenzialmente per i fattori climatici.

I dati sono leggermente superiori alle stime Thomson Reuters IBES che indicavano per i ricavi 4.275 milioni e per l'Ebitda 376 milioni.

L'utile netto del gruppo è pari a 282 milioni da 519 milioni del 2009, con un decremento sostanzialmente riconducibile ai minori proventi da transazioni che nel 2010 hanno contribuito al risultato, al netto dell'effetto fiscale, per 79,2 milioni (384,8 milioni nel 2009). L'utile netto da gestione industriale caratteristica ammonta a 215 milioni (+68%).

Le disponibilità finanziarie nette a fine 2010 sono pari a 1.435,2 milioni, in aumento rispetto ai 1.384,6 milioni del 31 dicembre 2009.

RICAVI 2011 VISTI A 4,4 MLD, EBITDA A 385 MLN

Per il 2011, a tassi di cambio costanti, il gruppo stima un fatturato netto pari a circa 4,4 miliardi e un Ebitda pari a circa 385 milioni. "La gestione del gruppo per l'esercizio in corso è influenzata non solo dall'evoluzione dell'economia mondiale ma anche dalle incertezze nell'area del Mediterraneo e dalle conseguenze dei fenomeni naturali che hanno interessato l'Oceania", si legge nel comunicato.

In linea con l'implementazione del piano strategico, il gruppo di Collecchio promette di remunerare i suoi azionisti anche attraverso un'attiva gestione degli asset non strategici, con un impatto positivo su Ebit, utile netto e cash flow, si legge nelle slide che verranno illustrate domani agli analisti in occasione della presentazione dei risultati.

Nell'ambito della gestione di asset non strategici la slide cita gestione di partecipazioni, disinvestimenti di asset non industriali nell'ambito del patrimonio immobiliare e gestione del portafoglio prodotti.

DA 2005 TRA CEDOLE E BONUS SHARE DISTRIBUITO OLTRE 1 MLD

Sul fronte dividendi, il Cda proporrà all'assemblea una cedola di 0,036 euro per azione per un ammontare totale di 62,5 milioni di euro circa. Sul 2009 è stato pagato un dividendo di 0,104 euro (comprensivo di acconto).

Lo statuto di Parmalat prevede che la società sia "obbligata a distribuire agli azionisti una percentuale pari al 50% degli utili distribuibili risultati da ognuno dei primi 15 bilanci annuali di esercizio", ossia fino al 2020. L'utile netto della capogruppo nel 2010 è stato pari a 128,3 milioni da 372,8 milioni dell'anno prima.

Il consiglio proporrà inoltre un'operazione di emissione gratuita di azioni, per un importo massimo di 90 milioni di euro circa nominali, a favore degli attuali portatori di azioni e warrant nella proporzione di 1 a 20.

L'operazione "si colloca temporalmente dopo la risoluzione di molti casi di contenzioso relativi al dissesto della 'vecchia' Parmalat", spiega la nota.

"Il gruppo, coerentemente con le strategie aziendali, ha ora di fronte una nuova fase di sviluppo del business sia per le linee esterne che per le linee interne. In questa ottica si provvede a proporre l'assegnazione di azioni gratuite agli azionisti, senza indebolire la società, né patrimonialmente né finanziariamente".

Si propone quindi la riduzione, "perché rivelatasi sovrabbondante", dell'ammontare della riserva destinata ai creditori opponenti e tardivi da 153,7 milioni a 63,7 milioni con destinazione della somma risultante (pari a circa 90 milioni di euro) all'emissione gratuita di azioni a favore agli attuali portatori di azioni e warrant Parmalat.

Le azioni gratuite verranno destinate per 86,8 milioni di euro agli azionisti e per 3,2 milioni di euro a servizio dei warrant, con delega al consiglio di amministrazione di eseguire l'emissione, in linea gratuita, a seguito della conversione degli stessi.

Nelle slide il valore dell'emissione gratuita è stimato intorno a 200 milioni di euro (basato su una quotazione delle azioni a 2,20 euro). Questa cifra, aggiunta ai 62,5 milioni delle cedole sul 2010 e ai 786,2 milioni pagati complessivamente dal ritorno in borsa nel 2005 fino all'anno scorso, porta a un ammontare totale che supera il miliardo di euro.

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