5 novembre 2010 / 19:02 / 7 anni fa

PUNTO 1 - Italcementi, netto gruppo 9 mesi -82,2%, ricavi -4,7%

(Aggiunge altri dettagli da comunicato)

MILANO, 5 novembre (Reuters) - Italcementi ITAI.MI ha chiuso i primi nove mesi del 2010 con un utile netto attribuibile al gruppo di 18,5 milioni, in calo dell'82,2% su anno, dopo un terzo trimestre che ha deluso le attese di consolidamento dei segnali di ripresa del settore delle costruzioni visti nel secondo trimestre.

Il risultato netto totale è pari a 133,4 milioni di euro, in calo del 39,7%, con una flessione quasi interamente imputabile alla quota del gruppo, a fronte di una sostanziale stabilità del risultati riferibili alla quota di terzi, dice una nota del gruppo bergamasco.

A fine settembre i ricavi consolidati sono stati pari a 3,66 miliardi, con una diminuzione del 4,7% risentendo di una calo della domanda che ha prodotto, in alcuni mercati, una forte pressione sui prezzi.

Il margine operativo lordo corrente nel periodo è sceso del 16,2% a 660 milioni,mentre il risultato operativo è diminuito del 25,1% a 303,4 milioni, condizionato anche dall'aumento degli ammortamenti a causa dell'avviamento di nuovi impianti produttivi.

Migliora la posizione finanziaria del gruppo, con un indebitamento netto che a fine settembre diminuisce di 62,9 milioni rispetto a fine anno a quota 2,35 miliardi.

UTILE NETTO TOTALE TERZO TRIMESTRE 51,7

Nel solo terzo trimestre l'utile netto totale ha mostrato una flessione del 45,1% a 51,7 milioni circa, mentre quello di competenza è sceso del 62,7% a 18 milioni.

I ricavi, pari a 1,2 miliardi, hanno registrato un calo del 4%, a causa della contrazione dell'attività (prezzi e volumi) pari al -8,1%.

A livello di area geografiche, il calo, in valore assoluto e a parità di cambi e perimetro, ha riguardato soprattutto Italia ed Egitto, mentre i progressi più importanti sono stati in Francia e Turchia.

Rispetto al terzo trimestre 2009, il margine operativo lordo corrente, pari a 225,5 milioni di euro, è calato del 22,3%.

"Le restrittive politiche sui bilanci pubblici, soprattutto nei paesi industrializzati, non hanno fornito spunti di consolidamento della domanda e dell'incremento della capacità produttiva. Il mercato ha registrato una significativa pressione sui prezzi di vendita in taluni paesi in conseguenza di una più elevata spinta concorrenziale generata dalla riduzione dei volumi", spiega Italcementi.

PROGRESSI ATTESI N PAESE EMERGENTI NON SUFFICIENTI

Relativamente alle previsioni, il gruppo spiega che la crescita della volatilità registrata nel terzo trimestre continuerà ad avere effetti anche negli ultimi mesi del 2010 e il risultato atteso risentirà ancora dell'andamento non favorevole dei paesi maturi.

"Pertanto i progressi attesi nell'ultimo trimestre dal complesso dei Paesi emergenti potrebbero non essere sufficienti a compensare l'erosione dei risultati prevedibile nei Paesi industrializzati", dice la nota.

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