Banco Popolare, distribuiremo dividendo anche nel 2010-Saviotti

sabato 24 aprile 2010 16:33
 

NOVARA, 24 aprile (Reuters) - Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione) conta di distribuire un dividendo anche per l'esercizio 2010 e non ha in programma alcuna operazione di aumento di capitale.

Lo ha ribadito l'AD Pier Francesco Saviotti nel corso dell'assemblea che ha approvato il bilancio 2009 e la distribuzione del dividendo di 8 centesimi per azione.

"Il dividendo sul 2009, anche se modesto, è un segno di riconoscimento e attenzione nei confronti dei soci, e anche un segnale di normalità. Abbiamo fatto dei ragionamenti che ci hanno fatto pensare che saremo in grado di distribuire un dividendo anche nel 2010", ha detto Saviotti rispondendo ai soci intervenuti in assemblea.

L'AD è tornato a ripetere che il gruppo è impegnato nella strada del rafforzamento patrimoniale anche attraverso alcune dismissioni escludendo, tra queste, la cessione del Credito Bergamasco.

"Nel 2010 contiamo di mettere in piedi qualcosa", ha detto Saviotti relativamente alle operazioni di rafforzamento patrimoniale, "ma se non si tratta di un aumento di capitale, l'unica possibilità che c'è è quella di dismettere asset, ma solo per rafforzare il patrimonio, non abbiamo bisogno di liquidità", ha proseguito senza aggiungere dettagli.

Tra le prime operazioni di cessione è attesa quella su Caripe, ma in diverse occasioni il banchiere ha indicato di valutare eventuali proposte per le popolari di Crema e di Cremona e per gli sportelli siciliani della Banca Popolare di Lodi.

Saviotti ha inoltre detto di condividere le preoccupazioni mostrate da alcuni soci sulla bassa valutazione del titolo in Borsa.

"Un gruppo come questo che capitalizza in borsa 3,2-3,3 miliardi di euro, non ha spiegazioni, lo considero ingiusto. Solamente il Credito Bergamasco vale 1,3-1,5 miliardi. La spiegazione che mi do è che non siamo ancora in grado di convincere il mercato che Italease non è più un problema. Quando ci riusciremo a far capire questo allora il titolo credo che non avrà più questa volatilità e avrà una valorizzazione ben diversa da quella attuale", ha detto.

"Non capitalizziamo neanche i mezzi propri tangibili. Se avessimo almeno quel valore, avremmo una valutazione di 8-8,5 euro. Speriamo che alla prossima assemblea il valore del titolo si possa essere normalizzato", ha aggiunto.