PUNTO 1 - Unicredit, target Core Tier 1 a 6,2% più importante

giovedì 2 ottobre 2008 21:29
 

MILANO, 2 ottobre (Reuters) - UniCredit (CRDI.MI: Quotazione) ritiene che il raggiungimento del target di un Core Tier 1 del 6,2% per fine anno sia l'obiettivo più importante per l'istituto. Lo dice stasera una fonte della banca guidata da Alessandro Profumo.

"Il Core Tier 1 è l'obiettivo più importante per UniCredit", ha detto a Reuters la fonte, che intende restare anonima.

La seconda banca più grande d'Italia ha anche un target di utile per azione di 52-56 cent per il 2008 e il 9 settembre scorso ha fatto sapere che la parte bassa della forchetta è tuttora raggiungibile, nonostante la crisi dei mercati.

Martedì scorso, l'amministratore delegato Alessandro Profumo non ha voluto confermare le previsioni.

Ieri, la banca ha confermato l'obiettivo di Core Tier 1 in un comunicato, ma non ha parlato di utile per azione. Ha detto che stava agendo, anche con la vendita di asset, per aumentare il Core Tier 1, che a giugno, secondo i requisiti di Basilea II, era ancora al 5,7%.

Alcuni analisti hanno ipotizzato che al fine di raggiungere il target, la banca potrebbe pensare a una riduzione dei dividendi (considerata una possibilità crescente, date le attuali condizioni di difficoltà per la vendita di asset).

UniCredit ha distribuito un dividendo di 0,26 euro ad azione nel 2007, e ha un rendimento di circa il 10%.

Il titolo della banca è stato colpito da forti ribassi nei giorni scorsi, con gli investitori preoccupati dai suoi requisiti di capitalizzazione e dell'eventuale aumento di capitale per rispettarli.

La banca ha ripetutamente negato eventuali piani per chiedere fondi agli azionisti.

Il rispetto dei requisiti di capitalizzazione è più facile da controllare in condizioni mutevoli rispetto agli obiettivi di profitto, che per UniCredit dipendono in parte dalla performance della sua divisione mercati e investment banking e dalle valutazioni dei mercati delle sue proprietà.

Il titolo Unicredit ha chiuso oggi in calo del 2,53% a 2,813 euro, mentre l'indice DJ Stoxx delle banche europee ha guadagnato lo 0,86%.