PUNTO 2-Eni,netto adjusted trim2 -60%,cedola 0,50, titolo crolla

venerdì 31 luglio 2009 09:57
 

(Aggiunge dichiarazioni Scaroni, andamento titolo, commento analista)

di Giancarlo Navach

MILANO, 31 luglio (Reuters) - Il gruppo Eni (ENI.MI: Quotazione) chiude il secondo trimestre del 2009 con un utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) di 900 milioni di euro, in calo del 60% rispetto allo stesso periodo 2008, mentre sul semestre il ribasso si attesta al 49,8% pari a 2,66 miliardi.

Il consensus Reuters con 9 analisti indicava una media di utile netto di 938 milioni.

L'utile netto nel trimestre, spiega un comunicato, è pari a 830 milioni di euro, in flessione del 75,8%, mentre a livello semestrale è di 2,74 miliardi (-59,5%).

Il Cda del gruppo, sulla base dei risultati del primo semestre e delle previsioni per l'intero 2009, ha deciso di proporre un dividendo interim di 0,50 euro per azione, in netta flessione rispetto a 0,65 euro del primo semestre 2008 da mettere in pagamento a partire dal 24 settembre con stacco cedola il 21 settembre.

Ed è proprio il taglio del dividendo che sta penalizzato il titolo a Piazza Affari (-5,7% a 16,69 euro). Il mercato non si aspettava una contrazione della cedola così marcata già nella prima parte dell'anno, ma probabilmente nel secondo semestre.

"Sul titolo pesa il taglio della cedola, ma bisogna considerare che lo scenario è totalmente cambiato rispetto al 2008. Non è da escludere che il management del gruppo possa decidere di recuperare nella seconda metà dell'anno. Bisognerà vedere come saranno i prezzi del petrolio", sottolinea un analista di una banca d'affari straniera.   Continua...