31 luglio 2009 / 09:00 / 8 anni fa

PUNTO 2 - Enel utile netto sem1 2009 a 3,524 mld

(Riscrive in parte e aggiorna con notizie da conference call)

ROMA, 31 luglio (Reuters) - Enel (ENEI.MI) affronta la crisi e la digestione del tumultuoso sviluppo internazionale conclusosi nei mesi passati con l'acquisizione dell'ulteriore quota del 25% di Endesa (ELE.MC) dal gruppo Acciona (ANA.MC).

Non a caso l'ad del gruppo, Fulvio Conti, nel corso della conference call con gli analisti, ha spiegato che il programma di vendite già messo in cantiere sarà confermato malgrado l'aumento di capitale appena chiuso e la decisione di ieri sera di lanciare entro il giugno del 2010 un piano di emissioni fino a 10 miliardi di euro.

La semestrale al 30 giugno approvata ieri sera dal Cda della società, la prima con la quota della utility spagnola consolidata integralmente, si chiude con un risultato netto di 3,524 miliardi, in crescita del 28,7% anche grazie a proventi straordinari per 970 milioni.

I nuovi bond serviranno a migliorare la situazione finanziaria "nell'ambito del programma di rifinanziamento e di allungamento della scadenza media dell'indebitamento consolidato". Le emissioni saranno destinate sia agli investitori istituzionali sia al pubblico retail.

Enel a luglio ha incassato 8 miliardi di euro da un aumento di capitale.

Enel, deve fare fronte a un indebitamento che ha raggiunto alla fine di giugno i 55,764 miliardi, dai 49,967 del 31 dicembre.

Rispondendo agli analisti Conti ha detto che sarà riportato sotto i 50 miliardi entro la fine del 2009 portando avanti il piano di vendite nonostante il lancio del piano di emissioni, e soprattutto con la cessione della quota di minoranza di Enel green power.

Durante la conference call con gli analisti, senza specificare la percentuale che sarà venduta, il direttore della pianificazione e del controllo, Luigi Ferraris, ha detto di aspettarsi 3,5 miliardi di euro dalla vendita della quota.

Il presidente di Egp, Francesco Starace, il 22 aprile aveva detto che l'intera partecipazione valeva 11/12 miliardi.

L'ad di Enel ha detto che la decisione sulle modalità della vendita della quota, che potrebbe arrivare al 49%, sarà presa entro l'estate.

La cessione potrebbe essere fatta con un collocamento privato o sul mercato.

L'incremento del debito ha spiegato la società in una nota diffusa questa mattina è dovuto al consolidamento dell'ulteriore quota del 25% di Endesa acquistata nei mesi scorsi.

Nei giorni scorsi prima Standard & Poor's e poi Fitch, hanno modificato in stabili, da negative, le proprie aspettative sull'andamento finanziario della società.

Sempre sul versante dismissioni, i vertici di Enel, hanno detto di aspettarsi di riuscire a vendere la rete ad alta tensione spagnola entro la fine dell'anno.

I risultati di Enel vanno oltre al sondaggio condotto da Reuters fra gli analisti che avevano previsto un Ebitda a 7,667 miliardi inferiore ai 7,939 miliardi conseguti dal gruppo elettrico.

Il risultato operativo del periodo è stato di 5,579 miliardi contro i 5,027 miliardi dei primi sei mesi del 2008.

Commentando la performance, l'AD di Enel, Fulvio Conti, ha detto che l'andamento della prima metà dell'anno lascia prevedere che la società "possa conseguire per l'intero esercizio 2009 risultati migliori di quelli dell'anno precedente".

Enel fa sapere anche che la decisione sull'entità dell'acconto del dividendo sarà presa il 1 ottobre. Il pagamento "è previsto a decorrere dal 26 novembre 2009, con data stacco il 23 novembre 2009".

Intanto, la crisi si fa sentire sui ricavi del gruppo che sono calati di 867 milioni di euro (-3%) a 28,457 miliardi, principalmente a causa del calo delle vendite in Italia, parzialmente compensato dalla crescita del venduto delle controllate estere.

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