PUNTO 1-Auto, vendite Europa 2009 -7,5%, Italia 2010 sotto 2 mln

mercoledì 30 settembre 2009 12:47
 

(Aggiunge dichiarazioni Marchionne)

ROMA, 30 settembre (Reuters) - Le vendite di auto in Europa a fine 2009 dovrebbero scendere a 13,5 milioni con una perdita sul 2008 del 7,5%. In Italia nel 2010 senza incentivi il mercato dovrebbe scendere sotto i 2 milioni di unità con una perdita di 600.000 unità sul 2007.

Lo ha detto l'amministratore delegato della Fiat FIA.MI Sergio Marchionne nel corso del suo intervento all'assemblea dell'Anfia nel corso della quale ha anche chiesto l'estensione degli aiuti fiscali alle imprese previsti dalla Tremonti ter ai veicoli commerciali e industriali. Sempre per i veicoli industriali si stima che le vendite in Europa nel 2009 sia dimezzate rispetto al 2008.

"Le stime più aggiornate prevedono che l'anno 2009 si possa chiudere con un volume di vendita in Europa pari a circa 13,5 milioni di unità, con un calo del 7,5% sul 2008", ha detto Marchionne nel suo intervento aggiungendo poi che "la previsione più credibile per il mercato europeo dell'auto nel 2010 è di quasi 12,5 milioni di immatricolazioni". "Intendo dire che ci sono segnali di miglioramento, ma il mercato dell'auto non è ancora in grado di reggersi sulle proprie gambe. In Italia, in assenza di una uscita graduale dalla fase degli incentivi, è ragionevole pensare che il mercato nel 2010 scenda ben al di sotto della soglia dei 2 milioni con una perdita di circa 600.000 unità rispetto ad un anno come il 2007", ha detto aggiungendo che "in Italia, forse più che negli altri Paesi, gli effetti sarebbero disastrosi".

Per Marchionne "si ipotizza che circa 100.000 persone abbiano deciso nel 2009 di comprare un'auto che avrebbe comprato negli anni successivi".

"I veicoli industriali sono in caduta li bera da circa un anno e mezzo. I costruttori europei sono concordi nel prevedere che la domanda a fine 2009 sarà dimezzata. Le prospettive per il 2010 sono ancora molto incerte. Si rende necessario un intervento forte: l'allargamento della Tremonti ter ai veicoli commerciali e industriali sarebbe una boccata d'ossigeno", ha detto.