Pop Sondrio, 2008 in utile, ma crisi incide - lettera presidente

martedì 30 dicembre 2008 15:47
 

MILANO, 30 dicembre (Reuters) - La crisi economica e finanziaria in atto ha lasciato il segno anche nel bilancio 2008 della Popolare di Sondrio (BPSI.MI: Quotazione), che non potrà "accantonare tanti soldi come il precedente anno", pur chiudendo l'anno in utile e con "una struttura patrimoniale solida", che "consente di affrontare il futuro con serenità".

E' quanto si legge nella tradizionale lettera di fine anno che il presidente e consigliere delegato dell'istituto lombardo, Piero Melazzini, ha inviato ai soci.

"La crisi in atto che ha coinvolto il sistema del credito", sottolinea Melazzini, "lascia il segno: caduta dei corsi delle attività finanziarie, erosione degli utili, e conseguentemente dei dividendi. Quanto a noi, il bilancio chiude in utile. Se è vero che non possiamo accantonare tanti soldi come il precedente anno, la nostra struttura patrimoniale è solida e consente di affrontare il futuro con serenità".

Melazzini ricorda la "paura della gente", ma dice che "il sistema creditizio italiano è sano".

Nella lettera, poi, è contenuto un riferimento polemico a quelle "consorelle spurie" che posano "cupidi sguardi" sulla Sondrio, che, invece, si vanta di essere "una banca popolare di nome e massimamente nei fatti".

Melazzini, infine, si sofferma sulla "sottovalutazione della nostra azione", risultato del "leitmotiv della paura", ma aggiunge che "i nostri soci mantengono la fiducia, tanto che sono in costante crescita", superando quota 158.000.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su [nBIA30140].