Bank of China,utili sopra attese, riduce quota in Fannie/Freddie

giovedì 28 agosto 2008 12:48
 

HONG KONG, 28 agosto (Reuters) - Bank of China (3988.HK: Quotazione) (601988.SS: Quotazione), il gigante statale per gli impieghi in valuta estera, ha chiuso il primo semestre dell'anno al di sopra delle attese, con margini di interesse più alti che hanno aiutato a bilanciare l'esposizione ai mutui subprime.

La crescita dei guadagni è stata tuttavia molto più debole rispetto a quella dei rivali a causa della sua forte esposizione al mercato dei mutui subprime americani e a società in forte difficoltà, come i giganti Fannie Mae FNM.N e Freddie Mac FRE.N.

Proprio sulle due agenzie, di cui Bank of China deteneva 10,6 miliardi di obbligazioni, l'istituto ha affermato oggi di aver ridotto il 25 agosto la propria partecipazione a 7,5 miliardi di dollari.

"Abbiamo oltre il 30% di asset in valuta estera, molti di più della media cinese dell'8%", ha scritto in una nota la banca, aggiungendo che la rivalutazione dello yuan e il taglio del tasso di interesse a Hong Kong e negli Usa, ha reso difficile impedire la svalutazione degli asset in valuta straniera.

Il secondo gruppo creditizio cinese a fine giugno aveva titoli legati ai mutui subprime americani per un valore complessivo di 3,6 miliardi di dollari e ha messo da parte riserve su svalutazioni per 1,9 miliardi su questi titoli.

Sono in possesso di Bank of China anche titoli americani ALt-A garantiti da ipoteca per 1,8 miliardi, con accantonamenti registrati per 522 milioni di dollari.

L'istituto pechinese, di cui Royal Bank of Scotland (RBS.L: Quotazione) ha una quota del 4,5%, ha registrato nel primo semestre un utile netto di 42,18 miliardi di yuan, contro i 29,5 miliardi dell'analogo periodo dell'anno scorso e al di sopra delle attese di 40,8 miliardi.

Le azioni di Bank of China quotate a Hong Kong hanno perso quest'anno il 12%, contro la flessione negativa del 24,6% dell'indice della borsa dell'isola .HSI.

Le azioni A in valuta locale in Cina continentale hanno invece registrato un calo maggiore, perdendo da inizio anno il 45%.