28 ottobre 2008 / 11:19 / 9 anni fa

PUNTO 1 - Mediobanca, utile netto trim1 a 310 milioni (-20,5%)

(aggiunge dettagli da nota)

MILANO, 28 ottobre (Reuters) - Mediobanca (MDBI.MI) ha chiuso il primo trimestre dell'esercizio 2008-2009 con un utile netto di 309,9 milioni in calo del 20,5% rispetto a un anno prima.

I ricavi complessivi sono scesi del 13,4% a 593,7 milioni, mentre quelli bancari sono rimasti pressoché stabili a 498 milioni con un calo del 3%, dice una nota.

Mediobanca "va benissimo", ha commentato il presidente Cesare Geronzi prima di cominciare l'assemblea. Sull'ipotesi che il Tesoro entri nel capitale delle banche: "chiedete al governo", si è limitato a dire.

Nel dettaglio il margine di interesse è salito del 7% a 222,7 milioni, mentre le commissioni nette sono scese del 7,1% a 111 milioni per il rallentamento dell'attività di investment banking, compensato dalla positiva dinamica del credito al consumo.

Peggiora il risultato dell'attività di trading, che ha registrato un risultato in sostanziale pareggio, 900.000 mila euro contro i 72,8 milioni di un anno prima.

Nonostante costi che sono cresciuti del 25% a 159 milioni, il cost/income è al 27%.

La liquidità del gruppo si è ulteriormente rafforzata con 15 miliardi di nuova raccolta negli ultimi 15 mesi e tesoreria per 11 miliardi.

"Siamo liquidi per 11 miliardi in un momento in cui è importante avere riserve di liquidita per fronteggiare eventi imprevisti", ha commentato l'AD Alberto Nagel nel corso dell'assemblea dei soci, sottolineando che a oggi il Core Tier 1 è oltre il 10%.

Nel corso del trimestre sono state chiuse tutte le posizioni in essere con Lehman Brothers. Si trattava di posizioni a debito per l'istituto e una di esse era garantita da collateral che alla data di chiusura presentava un valore superiore al contratto per circa 11 milioni. "Questa posizione creditoria ha trovato integrale compensazione nell'utile realizzato sulle altre chiusure", dice la nota. Lo spaccato per divisioni mostra per il Corporate & Investment banking (Cib) un utile netto stabile di 200 milioni di euro con impieghi in crescita, rispetto al dato di fine giugno, del 4% a 23,6 miliardi.

La divisione "Principal Investing" mostra ricavi dimezzati a 88 milioni con un net asset value delle due partecipazioni strategiche Generali (GASI.MI) e Rcs (RCSM.MI) pari a 4,8 miliardi, in calo del 4% rispetto a giugno.

La divisione "Retail & Private Banking" mostra un utile netto di 25 milioni di euro (in calo da 29 milioni) nonostante i costi di start-up legati a CheBanca! pari a 19 milioni.

Nessuna novità sostanziale nella mappa dell'azionariato dell'istituto di Piazzetta Cuccia. Secondo l'elenco letto in apertura di assemblea da Geronzi, l'unica variazione rispetto alle precedenti comunicazioni riguarda la quota di Carlo Tassara salita al 2,394% dal 2,206% risultante dalle ultime segnalazioni a Consob.

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