Utility, esborso aiuti di stato 420 mln, cedole a rischio-Saglia

lunedì 28 settembre 2009 11:06
 

MILANO, 28 settembre (Reuters) - L'importo relativo alla restituzione degli aiuti di stato per le multiutility diventate spa nel periodo 1996-1999 ammonta a 420 milioni di euro e, se fosse pagato per intero, metterebbe a rischio i dividendi 2009 di alcune utility quotate a Piazza Affari.

Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all'Energia Stefano Saglia.

"E' una grande ingiustizia nei confronti delle imprese e il massimo esempio di come l'Europa diventi matrigna: le aziende non sono vacche da mungere e comunque vie di uscita ce ne sono poche", ha sottolineato Saglia riferendosi al decreto legge, prossimo alla conversione in Parlamento, che prevede una nuova stangata per le utility oltre a quanto già pagato in primavera.

Il sottosegretario ha poi aggiunto: "La cifra complessiva a regime da restituire sarebbe intorno agli 1,2 miliardi, con l'intervento normativo si è ridotta a 420 milioni. Resta da capire se si tratti di una cifra complessiva".

Saglia si è poi detto scettico sull'ipotesi di un ricorso da parte delle aziende. mentre in Parlamento si tenterà la strada della rateizzazione o della contabilizzazione degli interessi "perchè al 12% è un tasso quasi usuraio".

Le aziende più esposte sono Iride IRD.MI, A2A (A2.MI: Quotazione) e Acea (ACE.MI: Quotazione).