27 luglio 2009 / 17:21 / tra 8 anni

PUNTO 3- Safilo, trattative interrotte, nessuna offerta, Cda 4/8

(aggiunge in quinto paragrafo motivazione rinuncia Bain)

MILANO, 27 luglio (Reuters) - Le trattative per far entrare un nuovo partner nel capitale di Safilo (SFLG.MI), condotte finora con fondi di private equity, si sono interrotte perchè non è stata presentata alcuna offerta e gli interessati si sono formalmente ritirati.

Lo comunica a sorpresa una nota, aggiungendo che il Cda, che oggi avrebbe dovuto esaminare la semestrale, è stato rinviato al 4 agosto.

“Il cda convocato per l‘approvazione dei risultati del primo semestre 2009 ha dovuto prendere atto, preliminarmente, che le trattative volte alla ricapitalizzazione del gruppo Safilo avviate con alcuni primari fondi di private equity internazionali sono interrotte, poiché i soggetti interessati si sono formalmente ritirati dalle stesse trattative, non presentando alcuna offerta”, è scritto nel comunicato.

Finora era rimasto in lizza soltanto il fondo Bain Capital dopo il ritiro circa dieci giorni fa di Pai Partners.

Secondo due fonti a conoscenza della situazione, tra le condizioni poste da Bain per l‘operazione c‘era il rinnovo anticipato delle licenze Gucci, Dior e Armani. “Armani è stato l‘unico a non essere disponibile ad un rinnovo anticipato della licenza, ferma restando la sua disponibilità a discutere con il nuovo eventuale proprietario a tempo debito”, spiega una della fonti.

Safilo ha rinnovato le licenze con i marchi Gucci lo scorso novembre. Dior è in scadenza a fine 2010, Armani nel 2013.

La nota aggiunge che il Cda ha deciso di lasciare aperta la seduta e di aggiornare i lavori martedì 4 agosto, “anche per procedere a una più approfondita valutazione della situazione nell‘ottica del già dichiarato intento di raggiungere un soddisfacente equilibrio patrimoniale e finanziario”.

Nessuna comunicazione quindi oggi sui conti trimestrali e conference call annullata. In base alla normativa, la società di revisione, in questo caso la PriceWaterhouseCoopers, è tenuta a esprimere un giudizio sul semestre.

Quindi, secondo alcune fonti, il rinvio dell‘approvazione dei conti potrebbe essere legato al timore di non ottenere un giudizio positivo da parte della società di revisione in mancanza del presupposto della continuità aziendale. Le società quotate hanno 60 giorni di tempo, dalla chiusura del semestre, per la presentazione dei risultati.

Il titolo ha chiuso oggi in calo di oltre il 6%.

Un analista, sorpreso dalla notizia, ritiene che ormai il “discorso private equity è chiuso. L‘unica soluzione rimane quella del partner industriale, ad esempio Luxottica, oppure una divisione degli asset Safilo tra Luxottica e Marcolin MCL.MI. La situazione è più complessa di quanto pensassi”, spiega l‘analista che preferisce rimanere anonimo.

A inizio luglio una fonte vicina al dossier aveva riferito a Reuters che le banche, guidate da Intesa Sanpaolo (ISP.MI) - quest‘ultima nel doppio ruolo di creditore e adviser - spingevano per una soluzione di tipo industriale, che potesse magari coinvolgere in qualche forma Marcolin MCL.MI.

Recentemente è emerso un altro soggetto potenzialmente interessato alla società veneta, il gruppo di investimenti Berggruen Holdings. Una fonte vicina a Berggruen riferisce che la società è ancora interessata a Safilo, dopo che la scorsa settimana Nicola Berggruen aveva dichiarato a Reuters che l‘azienda veneta aveva invitato la holding a fare un‘offerta ma senza la possibilità di ricorrere alla due diligence.

Secondo l‘analista Berggruen non rappresenta una soluzione ottimale, “è l‘ultima delle opportunità per Safilo. Berggruen ha un posizionamento di business molto diverso, è mass market”.

Safilo da mesi è alla ricerca di un partner per rafforzare la propria situazione patrimoniale. A inizio luglio le banche creditrici hanno concesso alla società una proroga al 31 dicembre 2009 per il pagamento di una rata di un finanziamento scaduta a fine giugno e un waiver sui covenant finanziari al 30 giugno.

L‘indebitamento di Safilo a fine marzo era intorno a 618 milioni di euro, incluso il bond da 195 milioni scadenza 2013.

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