CONTI TRIM3 -Eni, netto atteso in calo del 62%, ripresa in trim4

lunedì 26 ottobre 2009 12:35
 

 
 di Giancarlo Navach
 MILANO, 26 ottobre (Reuters) -Ancora un trimestre con utili
in forte rallentamento per Eni (ENI.MI: Quotazione), penalizzato
essenzialmente dal netto ribasso del prezzo del petrolio
rispetto al corrispondente periodo 2008. Un inizio di inversione
di tendenza è invece atteso nel quarto trimestre dell'anno.
Secondo un sondaggio Reuters con nove analisti, la media di
utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) si
dovrebbe attestare nel terzo trimestre a 1,104 miliardi di euro,
in calo del 62% circa, mentre l'Ebit è visto a 2,945 miliardi,
in contrazione del 52% sullo stesso periodo 2008.
 Il gruppo guidato da Paolo Scaroni annuncerà i risultati del
terzo trimestre giovedì 29 ottobre con conference call nel primo
pomeriggio.
 Dopo il clamore suscitato nel mercato dall'annuncio a
sorpresa del taglio del dividendo, nel secondo trimestre, il
terzo, secondo Ubs, dovrebbe essere più tranquillo.
 "Il forte ribasso dell'utile netto è dovuto al prezzo del
petrolio se si considera che la media del barile nel terzo
trimestre 2008 era di 116 dollari a fronte di 65 dollari dello
stesso periodo 2009", osserva un analista di una banca italiana.
 "L'inversione di tendenza è attesa nel quarto trimestre
perché nello stesso periodo del 2008 il prezzo del petrolio è
sceso drasticamente", aggiunge. 
 A livello delle singole divisioni, l'E&P (Exploration &
Production) continua ad essere penalizzata da bassi volumi, per
via sia del taglio della produzione da parte dei paesi Opec, sia
di maggiori manutenzioni rispetto allo stesso trimestre
dell'anno precedente in Libia, Norvegia e Italia. Questi fattori
fanno stimare una produzione sotto 1,7 milioni di barili al
giorno.
 Secondo gli analisti, va meglio il G&P (Gas & Power), che
beneficia del consolidamento di Distrigaz, di un rafforzamento
dell'euro sul dollaro rispetto al quarto trimestre 2008, e della
variazione del metodo di contabilizzazione dei ricavi per le
attività di distribuzione (Italgas), che ora è indipendente
rispetto alla dinamica stagionale dei volumi. Effetti
parzialmente compensati dal calo dei volumi venduti, soprattutto
in Italia.
 La raffinazione e la chimica, infine, restano il tallone
d'achille del gruppo che non mostrano segnali di ripresa, gli
unici due comparti attesi in perdita.
 
 Di seguito le stime di nove analisti:
          (dati in milioni euro)
               MEDIA    MEDIANA MINIMO MASSIMO  TRIM2 08
EBIT              2.945      2.926  2.884   3.000    6.201
UTILE NETTO ADJ   1.104      1.075  1.030   1.180    2.890
 Hanno partecipato al sondaggio: Akros, Banca Imi, Bank of
America ML, Citi, Exane Bnp Paribas, Intermonte, SocGen e due
società che preferiscono non essere citate.