Banche Italia, crediti dubbi in aumento nel 2008 - Mediobanca

lunedì 26 ottobre 2009 16:47
 

MILANO, 26 ottobre (Reuters) - Il sistema bancario italiano tra il 2003 e il 2007 ha visto progressivamente ridursi l'ammontare dei crediti dubbi sul totale dei crediti verso clientela, per poi registrare un'inversione di tendenza nel 2008 rispetto all'anno precedente.

L'evoluzione del periodo 2003-2008, osservata attraverso l'aggregato delle circa 600 banche analizzate dall'ufficio studi Mediobanca, ha mostrato una crescita dei crediti alla clientela (imprese e famiglie) pari all'86%, ossia il 13,2% annuo, mentre nello stesso periodo i crediti dubbi sono aumentati del 44%, pari al 7,6% annuo.

La percentuale dei crediti dubbi sul totale (pari nel 2003 al 4,4%) ha toccato un minimo nel 2007 al 2,9% per poi risalire nel 2008 al 3,4%, risentendo degli effetti della crisi finanziaria ed economica globale.

Tra 2007 e 2008 i crediti dubbi sono aumentati del 28%, con una crescita particolarmente accentuata degli incagli (+45,2%) rispetto alle sofferenze (+17%).

Quanto al coefficiente di solvibilità ex Basilea, sempre in base ai dati Mediobanca, è calato dall'11,2% del 2003 al 10,4% del 2007, per poi risalire al 10,9% di fine 2008. Il Tier1 era pari all'8,1% nel 2003 e si è assestato al 7,6% nel 2008.

Se la dinamica delle banche commerciali è sostanzialmente in linea con quella complessiva del settore, le banche popolari mostrano una politica di crediti più prudente (nel periodo crescono meno i crediti verso clientela ma anche i crediti dubbi) e dal punto di vista patrimoniale, pur partendo nel 2003 da coefficienti di Basilea inferiori al sistema, nel 2008 raggiungono l'11,2%.

Le banche di credito cooperativo, che hanno storicamente livelli di presidio patrimoniale più elevati rispetto alla media del sistema, hanno visto il coefficiente scendere dal 17,2% del 2003 al 14,5% del 2008. Da considerare comunque che circa il 95% dei requisiti patrimoniali delle Bcc sono coperti con Tier1.

Passando alla classifica delle banche italiane per totale attivo tangibile, nel 2008 si segnalano poche variazioni di rilievo nelle prime 20 posizioni.

In testa alla graduatoria resta Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) davanti a Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) e Mps (BMPS.MI: Quotazione), mentre Ubi (UBI.MI: Quotazione) scavalza Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione) al quarto dal quinto posto.   Continua...