Hera, cedola 2009 non a rischio, utili visti in aumento -Tommasi

lunedì 26 ottobre 2009 15:15
 

MILANO, 26 ottobre (Reuters) - Il dividendo 2009 per il gruppo Hera (HRA.MI: Quotazione) non è a rischio nonostante il rimborso di 27 milioni di euro a seguito degli aiuti di stato ricevuti dalle utility trasformate in spa nel periodo 1996-99.

Lo ha detto il presidente di Hera, Tomaso Tommasi di Vignano, a margine di un convegno.

"Il 2009 è stato un anno in cui, considerando gli effetti della riduzione dei consumi, fino a tutto agosto c'è stato con un saldo di margini e utili superiori al 2008. Il nostro obiettivo è di avere un risultato di questo segno anche per fine anno", ha sottolineato il manager che ha precisato: "Il dividendo 2009 non è a rischio e per un eventuale incremento della cedola bisognerà vedere come andranno gli ultimi quattro mesi dell'anno".

La multiutility di Bologna ha appena pagato 23 milioni relativi all'ultima tranche richiesti dal fisco italiano per sanare il contenzioso con la Ue. A maggio la società ne aveva pagati altri quattro. Comunque l'impatto della multa non appare significativo sul conto economico del gruppo, come invece si sta rilevando su A2A (A2.MI: Quotazione) che potrebbe quest'anno non distribuire il dividendo a causa dell'impatto della multa per oltre 260 milioni.