Safilo, debito adeguato, focus su rallentamento domanda-Tabacchi

martedì 25 novembre 2008 14:25
 

MILANO, 24 novembre (Reuters) - La situazione patrimoniale di Safilo (SFLG.MI: Quotazione) è adeguata e il quarto trimestre sta andando coerentemente con le ultime stime fornite dalla società per il 2008, ma il rallentamento della domanda mondiale nel mercato dell'occhialeria di lusso desta qualche preoccupazione.

Lo ha detto a Reuters il presidente del gruppo, Vittorio Tabacchi, a margine del convegno "Gli italiani e la vista, prevenzione, controllo e correzione" che si è svolto oggi a Palazzo Marino.

"Sul debito di Safilo non c'e' alcuna tensione, abbiamo rivisto recentemente le stime per il 2008 e il quarto trimestre sta andando coerentemente con quelle previsioni", ha detto Tabacchi sottolineando tuttavia che "la visibilità in questa congiuntura è talmente limitata da far vedere un po' come un'incognita anche la stagione natalizia".

Il rallentamento della domanda di occhiali, definito "non drammatico ma grave", merita per contro "particolare attenzione".

Proprio per questo Safilo ha richiamato alla testa del gruppo Roberto Vedovotto, che era già stato in azienda per lavorare sulla quotazione in borsa.

"Vedovotto è ritornato con i pieni poteri di AD e ampio margine di manovra anche rispetto ai soci storici (...) è stato chiamato come esperto di finanza, visto che la situazione economica mondiale è così precaria e le aziende hanno bisogno di guide tecnicamente molto forti (sul piano finanziario) in questo momento", ha spiegato Tabacchi.

Il 14 novembre la società ha lanciato il secondo allarme in un anno e abbassato le previsioni per i ricavi 2008, visti in calo del 2% sul 2007. L'Ebitda è stimato intorno all'11-11,5% del fatturato e l'utile netto all'1% dei ricavi.

A fine luglio il produttore di occhiali aveva già rivisto al ribasso le stime per il 2008, indicando una nuova previsione di ricavi, a cambi costanti, in rialzo di circa il 4% rispetto all'incremento del 7-8% delle precedenti attese.

La posizione finanziaria netta a fine settembre era negativa per 566,8 milioni, in crescita da 514,6 milioni di fine dicembre.

Oggi il titolo è in asta di volatilità e segna un calo del 2,5% a 0,53 euro.