SINTESI - Mondadori, niente cedola, guarda opportunità shopping

mercoledì 25 marzo 2009 18:45
 

SEGRATE, 25 marzo (Reuters) - Archiviato il 2008 con utile e ricavi in calo, Mondadori (MOED.MI: Quotazione) ha deciso di non distribuire il dividendo per preservare la sua forza finanziaria, ma anche per non rinunciare a investire e a cogliere eventuali opportunità nel processo di consolidamento che si prospetta per il settore dei media.

E' questo il messaggio che i vertici del gruppo lanciano alla comunità finanziaria alla luce di un calo dell'utile consolidato del 13,8% a 97,1 milioni su ricavi per 1.819,2 milioni (-7,1%). La posizione finanziaria netta è negativa per 490,3 milioni, in miglioramento di 45 milioni.

"Il Cda ha deciso di proporre di destinare integralmente l'utile a riserva in modo da consentire a Mondadori di preservare la propria solidità finanziaria, mantenere il necessario livello di investimento sul core business, finanziare la prosecuzione del processo riorganizzativo e per essere pronti a cogliere le eventuali opportunità derivanti dalla ripresa del ciclo economico", ha detto l'AD Maurizio Costa ribadendo quanto già spiegato nella nota sui conti.

2009 IMPEGNATIVO, RACCOLTA PERIODICI TRIM1 OLTRE -30%

Il 2009 si presenta come un anno "molto difficile e impegnativo", ma non bisogna guardare a questa crisi come "a un diluvio universale", ha sottolineato Costa che separa le due componenti dei ricavi: le vendite di libri e periodici, che "risentono certamente del calo dei consumi ma che mostrano una buona tenuta", e la pubblicità, "specchio della propensione a investire delle aziende" e in evidente difficoltà.

Il primo trimestre, secondo il manager, si chiuderà con un calo del mercato pubblicitario in Italia per i periodici di oltre il 30%, un trend che si prospetta anche per il gruppo di Segrate. Dovrebbe essere meno pesante, invece, l'andamento in Francia.

Mondadori sottolinea la difficoltà di fare previsioni in questa situazione, ma dice che per il 2009 le "performance reddittuali sono comunque attese non al livello dello scorso esercizio".

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