Pekao, nessun piano acquisizioni, focus su crescita organica

giovedì 25 giugno 2009 17:16
 

VARSAVIA, 25 giugno (Reuters) - Pekao BAPE.WA, la banca polacca del gruppo Unicredit (CRDI.MI: Quotazione), si concentrerà sulla crescita organica anche se il mercato offre buone opportunità e continuerà a focalizzarsi sulla raccolta prevedendo che la battaglia tra le banche del paese sul fronte dei depositi possa finire entro l'anno.

Lo ha detto in una intervista a Reuters, Luigi Lovaglio, vicepresidente della seconda banca polacca. "Non stiamo pensando ad alcuna acquisizione, nonostante sia vero che ci sono attualmente delle buone opportunità sul mercato", ha detto.

"Il 2009 è il primo anno nel quale ci possiamo finalmente concentrare totalmente sulla crescita organica del nostro business... sui depositi, sulla qualità degli asset e sul sostengo dell'economia, con il mantenimento dei prestiti", aggiunge.

Pekao è stata al centro di critiche per il suo approccio conservativo sul lato degli impieghi, ma adesso si trova in una posizione migliore della concorenza per potere affrontare la crisi con la crescita dei prestiti non-performing.

Sul lato della raccolta l'istituto polacco è stato uno dei player più riluttanti nel partecipare alla battaglia per attirare depositi dalla clientela dopo i problemi sull'interbancario dello scorso autunno e le resistenze della capogruppo di finanziare le controllate attive nei mercati emergenti.

"Nel 2009 potremmo aspettarci un raddoppiamento del costo del rischio per l'intero settore bancario. Ciò significa il 2% per il settore, ma solamente lo 0,8% per Pekao", spiega Lovaglio relativamente alla quota delle perdite sugli impieghi per sofferenze e incagli.

Per il manager Pekao avrà una crescita degli impieghi simile a quello del settore in Polonia, che ha visto una crescita per la parte retail nei primi cinque mesi dell'anno ma una frenata nel corporate, secondo i dati della banca centrale.

La battaglia sui depositi, che ha fortemente colpito i margini di interesse e quindi gli utili delle banche polacche, "durerà ancora almeno un paio di mesi e probabilmente dobbiamo aspettare fino alla fine dell'anno per vederne la fine", commenta il vice-presidente.

"Anche in questo trimestre continuiamo a focalizzarci sui depositi, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra i prezzi per i clienti e i volumi di crescita. Questo significa che non siamo pronti a pagare gli eccessi che attualmente sono ancora presenti sul mercato".

"Con un rapporto impieghi-depositi al livello del 92% possiamo pemetterci di avere depositi anche in temporanea diminuzione, soprattutto quelli corporate", conclude.