UniCredit ancora debole,dubbi target Core Tier 1 alimentano voci

giovedì 25 settembre 2008 12:53
 

MILANO, 25 settembre (Reuters) - Nonostante la buona intonazione del settore bancario europeo, UniCredit (CRDI.MI: Quotazione) non riesce a rimbalzare con convinzione dopo lo scivolone di ieri dovuto a diversi rumour, smentiti dalla società, su un aumento di capitale in arrivo e problemi di liquidità.

Le voci, sia ieri sia oggi, parlano, anche di un grosso fondo in uscita, secondo quanto riferisce un trader.

Effettivamente, come osserva un analista non citabile, UniCredit "storicamente era presente nel portafoglio di molti hedge fund che stanno riducendo le posizioni", a causa della difficile congiuntura dei mercati finanziari.

Ieri il titolo ha perso il 3,44%, segnando anche -5%, su voci di aumenti di capitale in arrivo, smentite da un portavoce. In un report pubblicato oggi Natixis cita anche rumour su problemi di liquidità e riporta la smentita telefonica di un portavoce.

Oggi UniCredit intorno alle 12,30 scende dello 0,29% a 3,305 euro con volumi nella norma (circa un terzo della media dell'ultimo mese sull'intera seduta) dopo una mattinata negativa in cui ha perso fino al 2,3%. Lo stoxx dei bancari sale dell'1,02%, l'S&P/MIB dello 0,52%.

DUBBI SU TARGET CORE TIER 1 PER FINE ANNO

Al di là delle voci, restano dubbi sulla effettiva capacità della banca di raggiungere il target di Core Tier 1 del 6,2% dichiarato, e più volte confermato, per fine anno contro il dato di fine giugno del 5,55% (5,7% secondo Basilea II).

Il 9 settembre scorso nel corso di un evento organizzato da Lehman Brothers, l'AD Alessandro Profumo ha confermato nuovamente il target di Core Tier 1 al 6,2% per il 2008 e ha dichiarato che la parte bassa dell'obiettivo di Eps tra 0,52 e 0,56 euro è ancora raggiungibile.   Continua...