Banche, prezzi 2008 in calo, Italia in media europea - studio

martedì 24 marzo 2009 18:31
 

MILANO, 24 marzo (Reuters) - I prezzi medi per gli utenti attivi di servizi bancari nella zona euro sono scesi nel 2008 del 6,1% e sono destinati a decrescere globalmente per i prossimi cinque anni.

E' quanto emerge dal World Retail Banking Report 2009, giunto alla sesta edizione, pubblicato da Capgemini (CAPP.PA: Quotazione), UniCredit (CRDI.MI: Quotazione) e dall'associazione europea Efma. Nel mondo in media il prezzo dei servizi bancari è diminuito del 2% a 70,3 euro in un range che va dai 54,3 dell'Asia-Pacifico ai 76,6 dell'Europa non euro.

Nella zona euro hanno inciso favorevolmente sul dato la drastica diminuzione dell'Irlanda (-33,3%) e della Spagna (-7,2%). Il rapporto non fornisce uno spaccato per paesi ma l'Italia è all'interno della media europea sia in termini di costi sia in termini di riduzione degli stessi.

Lo sviluppo di banche dirette low-cost, la richiesta di una struttura trasparente dei prezzi oltre all'impatto di internet e alla convergenza geografica dei prezzi, produrrà un ulteriore calo nei prossimi cinque anni, secondo il rapporto.

In Italia "esiste ancora spazio per la riduzione dei costi anche grazie alle recenti integrazioni che richiedono periodi un po' più lunghi per dispiegare i propri effetti", ha spiegato Roberto Nicastro, deputy-ceo e responsabile della divisione retail di UniCredit.

Il manager ha poi sottolineato come in Italia "il fattore fiscale abbia un peso" citando l'esempio dell'imposta di bollo che rappresenta praticamente "un unicum" in Europa.

Internet e altri canali alternativi a quelli tradizionali possono rappresentare una risorsa nella riduzione dei costi per i clienti, secondo lo studio.

Nei periodi più acuti della crisi tuttavia la filiale fisica è stata una risorsa importante per rassicurare i clienti, ha precisato a questo proposito Nicastro. Quindi "la sfida è chiarissima ed è quella di essere capaci di sviluppare tutti i canali in modo coerente", ha detto.

Per ciò che riguarda i mutui, nel 2008 la rata media in Italia è scesa del 25% grazie alla contrazione dei tassi di interesse.

Nel mondo la crisi dei subprime ha segnato la fine dei trend positivi del mercato e le banche si trovano di fronte alla necessità di implementare cambiamenti significativi e sviluppare modelli di profittabilità più efficaci.