Giappone, vendite auto viste -8% in 2009-2010 su livelli '77-78

martedì 24 marzo 2009 12:52
 

TOKYO, 24 marzo (Reuters) - Le vendite di auto in Giappone scenderanno nel prossimo anno fiscale arrivando a livelli che non si registravano da 32 anni. E' la stima dell'associazione dei produttori locali che chiede l'intervento del governo per stimolare la domanda depressa dalla recessione.

La Japan Automobile Manufacturers Association (JAMA) prevede che le vendite di nuove auto, camion e bus scenderanno dell'8% a 4.297.600 unità nell'esercizio che inizia il primo aprile; un livello che non si vedeva dal 1977/78 e che si accoderebbe a un calo del 12% stimato nell'anno che termina questo mese.

"Con l'indebolimento dell'economia giapponese e uno scenario molto incerto sull'occupazione, i consumatori non se la sentono di comprare un'auto", ha detto il presidente di JAMA Satoshi Aoki.

Il calo della domanda in Giappone è in atto ormai da tre anni a causa principalmente del trasferimento della popolazione nelle città, ben servite dal trasporto pubblico. La crisi economica ha inasprito la situazione perchè sono rallentati i tempi di sostituzione dei veicoli.

JAMA conta su un intervento del governo, in via di approvazione, per incentivare l'acquisto di auto ecologiche spingendo all'acquisto di circa 310.000 veicoli aggiuntivi nel 2009/10. Aoki ha però aggiunto che servono altri stimoli: "Dobbiamo supportare ulteriormente la domanda su una base più ampia. Il sistema della Germania potrebbe fare da esempio e vogliamo chiedere aiuto al governo".

Il governo tedesco ha offerto 2.500 euro a chi sostituisce veicoli di oltre nove anni per acquistare modelli con basse emissioni. Questo ha aiutato a far balzare le vendite di febbraio, in Germania, del 21% e far registrare il primo segno positivo in sei mesi.