CONTI TRIM1 - Fiat in rosso, dubbi su ripresa in sem2 2009

martedì 21 aprile 2009 16:20
 

MILANO, 21 aprile (Reuters) - Fiat FIA.MI ha chiuso il
primo trimestre in rosso, premessa di un anno che si annuncia
difficile. E' la previsione degli analisti, contenuta nelle
stime di consensus che il Lingotto ha raccolto e pubblicato.
 Le attese sono che il gruppo Fiat abbia chiuso il periodo
gennaio-marzo (i conti verranno diffusi il 23 aprile) con una
perdita di 300 milioni e un trading profit negativo per 70
milioni. Per l'Auto il trading profit è visto negativo per 110
milioni.
 Guardando alle controllate, Cnh CNH.N, secondo la mediana
delle previsioni, ha archiviato il periodo con un utile di 110
milioni, mentre Iveco è stata negativa per 50 milioni.
 A livello di gruppo, il risultato netto ante imposte è visto
in rosso per 340 milioni, l'indebitamento netto a 6,7 miliardi.
Anche per l'anno, gli analisti stimano un risultato netto
negativo per 210 milioni, mentre il trading profit è visto
positivo per 870 milioni.Il risultato netto ante imposte è
atteso in rosso per 180 milioni, mentre l'indebitamento netto è
visto a 6,4 miliardi, 300 milioni meno del primo trimestre.
Sul risultato 2009 del Lingotto peserà soprattutto
l'andamento dell'Auto, il cui trading profit è atteso negativo
per 150 milioni.
Il gruppo guidato da Sergio Marchionne ha pubblicato anche
le attese degli analisti sui successivi esercizi, ovvero 2010 e
2011, da cui emergono previsioni di ripresa. A livello
consolidato, infatti, l'anno prossimo è visto chiudere con un
utile netto di 290 milioni, mentre il 2011 dovrebbe vedere un
balzo dei profitti a 740 milioni.
 Stimati in netto miglioramento anche gli altri indicatori:
il trading profit del gruppo è visto a 1,47 miliardi nel 2010 e
a 2,01 miliardi l'anno seguente, mentre il trading profit
dell'Auto dovrebbe tornare positivo, per 140 milioni, l'anno
prossimo e salire a 360 milioni nel 2011.
 Ritorno in terreno positivo atteso anche per quanto riguarda
il risultato netto ante imposte (540 milioni nel 2010 e 1,1
miliardi l'anno seguente), mentre l'indebitamento netto è
previsto a 6,2 miliardi e poi a 4,98 miliardi nel 2011.
 
 ANALISTI DIVISI SU RIPRESA IN SECONDA PARTE 2009
 Gli analisti, dunque, non si fanno molte illusioni su
quest'anno, che si preannuncia all'insegna delle sofferenze per
il comparto automotive. Del resto, lo stesso Marchionne,
parlando da Zurigo il 15 aprile scorso, aveva sottolineato che
"il primo trimestre è stato duro", aggiungendo che il mercato
dell'auto "è ripartito a marzo".
 La portata di questa ripresa del mercato divide gli
analisti, fra quanti si fanno poche illusioni sulla seconda
parte dell'anno e chi, invece, vede le premesse per un ritorno
alla crescita delle vendite.
 Dresdner Kleinwort scrive in un report di attendersi per
gennaio-marzo un calo delle vendite del 18% a 12,32 miliardi e
una flessione del trading profit del 92,2% a 59 milioni.
 Dresdner, che ha rating "sell" e target price di 2 euro sul
titolo Fiat, prevede una frenata marcata del business dei
veicoli commerciali Iveco.
 Il broker che fa parte del gruppo Commerzbank ritiene
"irrealistici" gli scenari sul 2009 presi come riferimento da
Fiat. Il Lingotto, al momento, ha una guidance che contempla due
ipotesi: un calo dei ricavi del 10%, con un trading profit di
2,3 miliardi e un utile netto di 1,2 miliardi; un ribasso del
fatturato del 20%, con un trading profit di 1,5 miliardi e un
risultato netto di 400 milioni.
 Dresdner, invece, ritiene che il 2009 vedrà le vendite
scendere a 53,354 miliardi dai 57,903 miliardi del 2008, mentre
l'Ebitda adjusted è visto negativo per 220 milioni, rispetto a
un dato positivo per 2,652 miliardi l'anno scorso.
 Meno pessimista la previsione di Cassa Lombarda, che in un
report in cui assegna rating "hold" e target price di 6,5 euro
al titolo Fiat parla di trading loss a 70 milioni, sottolineando
la debolezza del mercato di Iveco (-40%) e la tenuta di Chn.
 Cassa Lombarda dice di attendersi una ripresa nella seconda
parte dell'anno, stimando una chiusura di 2009 con vendite pari
a 47,91 miliardi (59,38 miliardi nel 2008), un Ebitda di 4,251
miliardi (6,263 miliardi l'anno scorso), un Ebit di 1,107
miliardi e un utile netto di 335 milioni (1,612 miliardi nel
2008).
 Nel report, Cassa Lombarda pone l'accento sulle opportunità
dell'accordo con Chrysler, visto come "un catalizzatore
importante" per ritornare sul mercato Usa.
 Serge Escudé, head of equity research di Cassa Lombarda,
afferma che "il primo trimestre è quello più debole", ma
dovrebbe esserci "una ripresa nel secondo trimestre" propiziata
dagli incentivi all'auto. Il terzo trimestre potrebbe risentire
"del rallentamento estivo delle vendite e della chiusura degli
impianti, quindi probabilmente sarà meno positivo", mentre gli
ultimi tre mesi dovrebbero vedere segnali di ripresa "per
l'effetto base rispetto al quarto trimestre 2008". 
 L'ultima parte del 2009 dovrebbe registrare "un potenziale
ritorno di fiducia da parte dei consumatori, che potrebbero già
vedere un'economia più stabile, ma anche, alla luce della
conclusione degli incentivi, potrebbero precipitarsi a cambiare
l'auto, come accaduto in Brasile nel marzo scorso".
 
 Di seguito, le stime di consensus raccolte dal gruppo Fiat
fra 23 analisti (dati in milioni di euro):
 
 PREVISIONI TRIMESTRE
 -----------------------------------------------------------
                   GRUPPO                        AUTO
          Ris. netto  Trading profit        Trading profit
 Mediana     -300         -70                    -110
 Massimo     -220          30                     -70
 Minimo      -410        -160                    -130
 
 PREVISIONI ANNO
------------------------------------------------------------
                GRUPPO                           AUTO
          Ris. netto  Trading profit        Trading profit
 Mediana     -210         870                    -150
 Massimo       10       1.100                       0
 Minimo      -460         650                    -300