PUNTO 1-Fiat amplia calo in borsa dopo conti trim3 poi recupera

mercoledì 21 ottobre 2009 12:19
 

(aggiunge commenti trader, analista)

MILANO, 21 ottobre (Reuters) - Fiat FIA.MI amplia il ribasso in borsa, segnando nuovi minimi della giornata a 10,50 euro, dopo aver annunciato i conti del terzo trimestre.

Le prime reazioni a caldo parlano di "sell on news" dal momento che i risultati non sembrano aver riservato sorprese di rilievo.

Infatti il titolo, dopo il momentaneo contraccolpo con cui è arrivato a perdere oltre il 6%, riduce il ribasso tornando intorno ai livelli a cui quotava prima della diffusione dei risultati.

"Forse la reazione della borsa è un po' troppo eccessiva", osserva un operatore.

Il trader ricorda che la top line è risultata leggermente peggiore del consensus per 12,2 miliardi e l'indebitamento industriale netto è poco sopra i 5,7 miliardi attesi ma, allo stesso tempo, il trading profit si è attestato sopra le stime per 260 milioni. "In generale i risultati sono abbastanza in linea con quella che poteva essere un'attesa di consensus e poi c'è una riconferma delle guidance a livello di utile da gestione ordinaria e indebitamento quindi il mercato non vede sorprese nè in positivo né in negativo", fa notare Serge Escudé, head of equity research di Cassa Lombarda. "In un contesto difficile i risultati di Fiat sono abbastanza buoni ma questa notizia positiva era già stata scontata quindi il mercato prende beneficio con il tipico 'sell on news'", spiega ancora.

Nello scorso trimestre il gruppo automobilistico ha registrato ricavi in contrazione di circa il 16% a 12 miliardi con un trading profit per 308 milioni di euro, che si confronta con la stima media per 249 milioni emersa da un sondaggio Reuters. Il debito industriale netto resta stabile a 5,8 miliardi e l'utile netto si attesta a 25 milioni.

Il gruppo ha inoltre confermato per il 2009 l'obiettivo di un utile di gestione ordinaria superiore al miliardo e un indebitamento inferiore a 5 miliardi.

Intorno alle 12,15 Fiat cede circa il 2,8% a 10,92 euro. La controllante Exor (EXOR.MI: Quotazione) perde il 2,3% a 14,46 euro con un mercato (Ftse Mib) che ripiega dell'1,6%. I volumi sono già pari a quanto viene mediamente scambiato in un'intera seduta ed è passato di mano il 3,3% del capitale.