20 maggio 2009 / 09:25 / tra 8 anni

PUNTO 2 - Lse, bilancio in rosso per svalutazione Borsa Italia

(riscrive cambiando titolo con altri dettagli)

LONDRA, 20 maggio (Reuters) - Il London Stocks Exchange (LSE.L) ha battuto le attese del mercato per quanto riguarda i risultati operativi 2008, ma chiude l‘esercizio con una perdita pretasse di 250 milioni di sterline per la svalutazione della partecipazione in Borsa Italiana.

La società ha annunciato un utile per azione adjusted 2008 di 74,2 pence e ricavi per 671,4 milioni di sterline, entrambi i dati in miglioramento rispetto a un anno prima e alle stime degli analisti di Eps a 70,2 pence e fatturato a 659,9 milioni.

A livello di risultato prima delle imposte, Lse ha realizzato nell‘esercizio al 31 marzo 2009 una perdita di 250,8 milioni dopo la svalutazione sul goodwill di Borsa Italiana per 484 milioni di sterline. Il risultato per azione basic, che comprende la svalutazione della partecipazione in Borsa italiana, evidenzia una perdita di 126,1 pence per azione.

Nell‘esercizio fiscale 2007 gli utili per azione erano stati pari a 73,1 pence, i ricavi 546,4 milioni. Il dividendo è di 24,4 pence contro i 24 pence di un anno prima, rispetto alle attese del mercato di 25,1 pence.

Secondo la società mercato che gestisce le borse di Londra e Milano ci sono segnali di miglioramento da quando ha preso avvio l‘anno finanziario.

“Sebbene prevediamo che le condizioni di mercato rimangano impegnative, il gruppo è ben posizionato per il futuro”, è scritto in una nota.

A Londra intorno alle 15,30 il titolo perde lo 0,57% a 696 pence.

SVALUTAZIONE BORSA RIFLETTE PEGGIORI CONDIZIONI ECONOMICHE

La svalutazione di Borsa Italiana, spiega la nota che riporta i risultati dell‘esercizio fiscale 2008 di Lse, riflette “un maggiore deterioramento delle attuali condizioni economiche e la maggiore incertezza sul futuro, ma senza che ci sia impatto sulle nostre attività giornaliere, sulla capacità di generare cassa o sui covenant bancari”.

Alla luce della maggiore forza dell‘euro, prosegue la nota, “il valore in uso di Borsa Italia rimane comodamente al di sopra di 1,3 miliardi di sterline, il valore ai tempi del completamento dell‘integrazione”.

Secondo l‘analista di Cazenove Rae Maile, la svalutazione di Borsa Italiana “non è un fattore materiale da prendere in considerazione”. L‘analista aggiunge che “maggiormente rilevante, secondo noi, è il successo del processo di integrazione e l‘aumento dell‘economia di scala prodotto dal deal”.

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