Ucimu, visto calo settore 6,4% in 2009,regge ma sotto stime 2008

giovedì 18 dicembre 2008 16:47
 

MILANO, 18 dicembre (Reuters) - L'Ucimu è esplicita nel dichiarare la preoccupazione per la crisi finanziaria che incombe sui risultati del settore e chiama in causa anche le banche, in vista di un 2009 che pagherà anche in termini occupazionali il momento difficile.

"Siamo preoccupati dalle previsioni sul futuro, per il quale, se il governo non interviene, si prospetta il blocco degli investimenti in beni strumentali", ha detto oggi nel corso di una conferenza stampa Giancarlo Losma, presidente dell'associazione dei costruttori di macchine utensili, automazione e robotica, uno dei cuori dell'economia reale italiana.

I dati elaborati dal Centro Studi Ucimu prevedono per il prossimo anno una contrazione della produzione del 6,4% a 5.720 milioni di euro rispetto all'analogo periodo del 2008, un calo delle esportazioni del 5,7% a 3.130 milioni e una forte riduzione delle consegne dei costruttori italiani sul mercato interno, attese in ribasso del 7,2% a 2.590 milioni.

A causare una brusca diminuzione delle importazioni (-20,3% a 1.405 milioni) contribuiranno i consumi in calo sul mercato nazionale che scenderanno del 12,3% a 3.995 milioni, con una riduzione prevista di 558 milioni rispetto al consuntivo 2008.

2008 ANCORA BUONO MA SOTTO LE PREVISIONI DI POCHI MESI FA

Restano invece buoni, nonostante la crescita sia inferiore rispetto alle previsioni fatte qualche mese fa, i preconsuntivi sul 2008 che indicano un aumento della produzione del 5% rispetto al 2007, a 6.110 milioni di euro, con un rialzo di esportazioni (+7% a 3.320 milioni) e importazioni (+8,2% a 1.763 milioni), sostenute anche della crescita dei consumi interni (+4,8% a 4.553 milioni).

Mancano ancora i dati sull'impatto che l'aggravarsi della crisi avrà sull'occupazione, sebbene le aziende abbiano già iniziato ad usufruire della cassa integrazione ordinaria e le nuove assunzioni stiano subendo un drastico ridimensionamento.

"Possiamo prevedere per il prossimo anno un taglio di 1.500 posti di lavoro nel settore che riguarderanno principalmente i contratti a termine", ha commentato il direttore generale dell'Ucimu Alfredo Mariotti.   Continua...