Multinazionali, fatturato trim1 -26%, risultato netto -75% - R&S

giovedì 18 giugno 2009 16:30
 

MILANO, 18 giugno (Reuters) - Il primo trimestre 2009 ha portato un forte ridimensionamento delle principali multinazionali rispetto allo stesso periodo 2008, quando il grosso della crisi non si era ancora manifestato.

Secondo l'indagine condotta da R&S (gruppo Mediobanca) su 368 multinazionali, il fatturato complessivo è sceso del 26% e il risultato netto del 75,2%, con una riduzione dell'indice del risultato netto sul fatturato di 4,8 punti.

A soffrire di più è stato il settore dell'energia (-43,2% il fatturato, complice il calo del petrolio dopo la precedente corsa), seguito da mezzi di trasporto (-34,7%), metallurgia-siderurgia (-32%), pneumatici e cavi (-29,7%). Hanno tenuto solo le tlc (+0,9%), che comunque hanno visto un drastico calo dell'utile (-45%).

A livello di risultato netto sono passati in rosso le costruzioni, i mezzi di trasporto, l'elettronica, il settore siderurgico, pneumatici e cavi; per gli altri comparti la redditività si è comunque sempre fortemente ridotta.

Evidente un indebolimento dal punto di vista patrimoniale, con il rapporto tra capitale netto e debito sceso dal 154,2% medio a dicembre 2007 al 124,4% a fine 2008; a marzo di quest'anno era al 124,2%.

I dati 2008 mostrano invece ancora una forte tenuta del fatturato delle multinazionali (+10% circa in Europa e Usa), ma la crisi si è fatta sentire sui margini, con un Ebit su fatturato sceso in un anno di circa un punto a poco più dell'11% e un risultato netto su fatturato intorno al 6% per Europa e Usa, rispettivamente dal 9% e dal 7,5%.

Le più profittevoli sono state l'anno scorso le regine del petrolio ExxonMobil (XOM.N: Quotazione), Royal Dutch Shell RDa.L e Gazprom (GAZP.MM: Quotazione), hanno registrato le perdite maggiori General Motors, Conocophillips (COP.N: Quotazione) e Ford.