PUNTO 2- Mediobanca vara nuova governance, no allungamento patto

giovedì 18 settembre 2008 19:18
 

(aggiunge commenti Geronzi e Tarak Ben Ammar)

MILANO, 18 settembre (Reuters) - Mediobanca (MDBI.MI: Quotazione) ha varato la nuova governance che sarà articolata secondo il modello tradizionale con un cda e un comitato esecutivo e vedrà una presenza importante del management in entrambi gli organi.

Il consiglio sarà composto da un massimo di 23 membri, di cui 22 proposti dal patto di sindacato. Cesare Geronzi è designato come presidente, Marco Tronchetti Provera sarà vicepresidente accanto a Dieter Rampl.

Nel consiglio farà il suo ingresso il presidente di Fininvest Marina Berlusconi. "Il gruppo Fininvest ha l'1% nel patto e l'1% fuori; un signore molto elegante, Giancarlo Cerutti, di sua iniziativa visto che ha meno di Fininvest ha lasciato il suo posto e siccome era per una signora è stato due volte elegante", ha rivelato a questo proposito Tarak Ben Ammar.

Cinque manager siederanno nel nuovo consiglio e nel comitato esecutivo, che vedrà un totale di nove componenti. Nel cda ci saranno anche 5 rappresentanti dei soci bancari, 7 dei soci industriali e 4 per i soci esteri.

Con Alberto Nagel nel ruolo di AD, Renato Pagliaro sarà direttore generale e anche vicepresidente del comitato esecutivo.

Uno dei nodi più spinosi, vale a dire la composizione del comitato nomine, da cui dipendono le designazioni ai vertici per le partecipate strategiche, è stato risolto con un organo a sei componenti, con Nagel e Pagliaro, in cui il presidente, Cesare Geronzi, - secondo quanto riferito da fonti vicine al patto - non avrà voto doppio in caso di parità. In questo caso infatti la questione sarà demandata al cda.

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