September 18, 2009 / 4:25 PM / 8 years ago

PUNTO 1 -Mediobanca, crisi impatta utile 2008-09, no cedola cash

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(riscrive aggiungendo dettagli da nota e conference call)

MILANO, 18 settembre (Reuters) - La crisi economico-finanziaria non risparmia i conti di Mediobanca (MDBI.MI) che per l'esercizio 2008-09 deve accontentarsi di un utile di 'appena' 2 milioni di euro (poco più di 1 miliardo l'anno prima) e scegliere di non distribuire un dividendo in contanti.

A fronte di un'attività bancaria in forte recupero, che ha visto una crescita del ricavi del 13% a 1,6 miliardi, Piazzetta Cuccia ha però subito l'impatto di minori ricavi da partecipazioni per 507 milioni e di svalutazioni per 452 milioni.

"Vale la pena ricordare che lo scorso esercizio copriva tre dei peggiori trimestri per l'industria finanziaria", ha detto l'AD Alberto Nagel in conference call.

La solidità patrimoniale resta tuttavia preservata con un Core Tier I stabile al 10,3% e un Total Capital Ratio all'11,8%.

Per l'esercizio in corso, Nagel si aspetta un utile "sostanziale" e quindi di tornare a distribuire una cedola, ma sulla politica di dividendi "è ancora troppo presto" per dare delle indicazioni.

Per il 2008-09 invece i soci dovranno 'accontentarsi' dell'assegnazione gratuita di azioni e warrant. Quest'ultimi, convertibili in azioni a pagamento, porteranno un rafforzamento dei mezzi propri di 1 miliardo di euro, corrispondenti a 200 punti base di Core Tier I e utili per cogliere opportunità di crescita.

A questo proposito, Nagel ha confermato "colloqui amichevoli" con Sal. Oppenheim e che "sarebbe una buona idea" crescere con l'acquisizione di team e professionalità. "La Germania è molto interessante per il corporate e le large/mid cap, dove Sal. Oppenheim ha un brand e una posizione di mercato", ha spiegato senza dare ulteriori dettagli.

Soci Patto Possono Non Vincolare Nuove Azioni a Patto

L'aumento gratuito di capitale vede l'assegnazione di una nuova azione ogni venti possedute.

Per i warrant invece è prevista l'assegnazione nel rapporto di 1 a 1, mentre la conversione, esercitabile tra l'1 gennaio 2010 e il 18 marzo 2011, prevede un rapporto di 1 nuova azione ogni 7 warrant a 9 euro per azione.

I soci del patto potranno non vincolare all'accordo di sindacato le nuove azioni derivanti con l'esercizio dei warrant e hanno espresso "piena condivisione" per l'operazione di rafforzamento patrimoniale.

Il patto scade a fine dicembre ed entro il 30 settembre è possibile dare disdetta anticipata. A oggi, secondo quanto riferito da una fonte vicina alla situazione, nessuna ha dato disdetta.

Una prossima riunione, che sarà convocata tra fine settembre e inizio ottobre (entro la prima decade) affronterà il tema del rinnovo e potrebbe coincidere con l'assemblea plenaria che tradizionalmente si riunisce prima dell'assemblea dei soci del 28 ottobre sul bilancio, ha aggiunto la fonte.

Dossier Sal. Oppenheim Non Cambia Strategia Shopping

L'interesse per Sal. Oppenheim non significa un mutamento nella strategia di acquisizioni di Piazzetta Cuccia, come puntualizzato da Nagel.

"Non pensiamo di dover cambiare idea in merito ad acquisizioni di una certa taglia anche in considerazione del possibile assorbimento in termini di risk weighted asset nel corporate o in altri business", ha spiegato.

Il manager ha poi spiegato che in questo momento Mediobanca non ha alcun bisogno di capitale né per il business ordinario né per acquisizioni.

Spaccato Conti Per Divisioni

Tornando ai conti dell'esercizio 2008-09, lo spaccato per divisioni mostra un utile di 230 milioni per il Corporate & Investment Banking, che sarà un importante motore di crescita anche per l'esercizio corrente, ha detto Nagel.

Il dato si confronta con i 464 milioni dell'anno prima ma sconta svalutazioni per 203 milioni.

I ricavi dell'area sono cresciuti del 32% a 905 milioni con un cost/income al 28% dal 32%.

La divisione Principal Investing, dedicata alle partecipazioni strategiche - Generali (GASI.MI), Rcs (RCSM.MI) e Telco (TLIT.MI) - mostra un valore di mercato di tali partecipazioni ridotto a 3,1 miliardi contro i 5,1 miliardi di fine giugno 2008.

Nell'esercizio sono state effettuate svalutazioni sulla quota Telco per 144 milioni e su quella Rcs per 94 milioni.

Il comparto Retail & Private Banking mostra ricavi in linea a 766 milioni con un contributo positivo del credito al consumo (+2%) e flessioni per retail (-5%) e private banking (-19%).

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