December 18, 2008 / 4:25 PM / 9 years ago

PUNTO 2-Recordati, netto 2009 visto a 105 mln, ricavi a 750 mln

3 IN. DI LETTURA

(riscrive aggiungendo dichiarazioni presidente, chiusura titolo)

MILANO, 18 dicembre (Reuters) - Recordati (RECI.MI) ha presentato il piano industriale 2009-2011 che prevede per l'anno prossimo ricavi in rialzo a 750 milioni di euro, un utile operativo in crescita a 155 milioni e un utile netto, in lieve aumento, sui 105 milioni.

Il titolo, tonico dopo l'annuncio del piano, ha poi chiuso in rialzo dello 0,8%.

Per il 2008 i ricavi del gruppo farmaceutico dovrebbero invece risultare in linea con le attese a circa 690 milioni, con un utile operativo di 144 milioni e un utile netto di 100 milioni, si legge in una nota.

Per il 2010 i ricavi dovrebbero risultare in calo, rispetto all'anno precedente, tra i 700 e i 720 milioni, con un utile operativo tra 135 e 140 milioni e un utile netto tra 95 e 98 milioni a causa della scadenza del brevetto del farmaco di punta, la lercadipina, usata nel trattamento dell'ipertensione.

Nel 2011 invece, i ricavi dovrebbero tornare a crescere, soprattutto grazie ai guadagni derivanti da 5 nuovi prodotti, salendo a 780-800 milioni con un utile operativo tra i 145 e i 150 milioni e un utile netto tra i 102 e i 105 milioni.

Nel periodo saranno effettuati investimenti in ricerca e sviluppo pari al 9-10% dei ricavi ed è confermata la politica di distribuzione dei dividendi con un payout del 50%.

Occhi Su Acquisizioni All'estero O Farmaci in Italia

Nel corso della presentazione del piano, il presidente e AD Giovanni Recordati ha spiegato che il gruppo continua a puntare l'attenzione su eventuali acquisizioni all'estero, in particolare nel Centro-Est Europa, ma non ha escluso la possibilità di acquisire singoli farmaci o linee di prodotto anche in Italia.

"Abbiamo contatti in corso nell'Europa dell'Est. Si sono diradati i compratori e c'è meno concorrenza per acquisire società di nostro interesse", ha spiegato Recordati.

La società dispone "in maniera molto safe" di 50 milioni di euro all'anno per acquisizioni, ha detto il manager aggiungendo che "potremmo anche considerare la possibilità di indebitarci un po', fino ad ora non lo abbiamo mai fatto ma è un'ipotesi che si può considerare".

"In Italia siamo costretti da una certa situazione ad avere vendite piatte", ha aggiunto, sottolineando che se ci fossero occasioni di crescita selettiva la società "le considererebbe".

"Di certo non acquisiremmo aziende ma singoli farmaci e linee di prodotti con i quali fare sinergie con la nostra attuale struttura", ha concluso.

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