18 marzo 2009 / 08:12 / 8 anni fa

PUNTO 3-UniCredit centra target utile, bond statali fino a 4 mld

(aggiunge dettaglio in paragrafo 12 dettaglio su bond, aggiorna titolo)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 18 marzo (Reuters) - UniCredit (CRDI.MI) archivia il 2008, anno difficile per tutte le banche mondiali, con un utile di 4,012 miliardi, nettamente in calo dai 6,566 miliardi del 2007, ma pienamente in linea con l'obiettivo fissato dall'istituto e sopra il consensus di 3,775 miliardi.

Il dato, pari a un eps di 0,30 euro, beneficia dell'impatto positivo per 1,014 miliardi derivante dal mutato trattamento fiscale del goodwill, controbilanciato però dalle svalutazioni sul goodwill delle controllate in Ucraina, Russia, sulle quote in Sabadell (SABE.MC) e Lse (LSE.L) e su altri investimenti.

Sul fronte patrimoniale l'anno si chiude con un Core Tier 1 proforma, per l'aumento di capitale chiuso a gennaio, del 6,5% contro l'obiettivo del 6,7% fissato proprio in occasione del varo dell'operazione di rafforzamento lo scorso ottobre.

Il 2009 è cominciato bene con un positivo contributo da parte di tutte le divisioni nei primi due mesi un "solido" apporto da parte dei paesi Cee. "Tuttavia è un anno difficile da non sottovalutare", ha precisato l'AD Alessandro Profumo nella conference call.

Il titolo festeggia i conti 2008 e nel primo pomeriggio balza in borsa del 11,93% a 1,084 euro contro un S&P/MIB .SPMIB che sale dell'1,22% e uno stoxx di settore .SX7P in calo dell'1,15%.

BOND STATALI FINO A 4 MLD, SOTTO 2,7 MLD AUSTRIA CON PRIVATI

Il cda, che ieri ha approvato i conti, ha dato mandato a Profumo di negoziare le condizioni per l'emissione di strumenti di capitale governativi fino a 4 miliardi.

"Con il patrimonio che abbiamo saremmo in grado di affrontare l'attuale ciclo economico", ha sottolineato Profumo. "Tuttavia molte banche di diversi paesi hanno già usato strumenti simili e noi abbiamo avviato negoziazioni per mantenere la nostra capacità competitiva", ha aggiunto, ribadendo "pieno impegno per sostenere l'economia con credito selettivo".

Tali strumenti, grazie ai quali il Core Tier 1 potrà salire al 7,2%, saranno destinati alla sottoscrizione del ministero delle Finanze austriaco e del ministero dell'Economia italiano ma anche di investitori terzi.

La Commissione Europea ha posto una soglia per l'accesso a questi strumenti per non distorcere troppo l'ambiente competitivo. Per UniCredit la soglia è di 3,8 miliardi, mentre in Austria c'è un limite di 2,7 miliardi "ma pensiamo di stare sotto questa cifra", ha detto Profumo.

L'eventuale partecipazione dei privati per almeno il 30% del totale in Austria abbasserebbe di oltre un punto percentuale il costo della provvista, ha poi spiegato.

"Di questo 30%, un 10% può arrivare dalla holding", ha poi sottolineato.

Le operazioni si chiuderanno entro agosto e come saranno suddivisi i bond tra Italia e Austria non è stato ancora deciso, ha detto Profumo in conferenza stampa.

CRISI IMPATTA SU RICAVI, IN CALO COMMISSIONI E TRADING

La crisi dei mercati ha dispiegato i suoi effetti sui ricavi che sono scesi a 26,866 miliardi contro i 29,5 miliardi del 2007.

In particolare è stata negativa la dinamica del risultato netto di intermediazione, copertura e fair value per 1,98 miliardi, con una variazione peggiorativa rispetto al 2007 di 3,3 miliardi, dice una nota.

In calo anche le commissioni nette a 9,093 miliardi contro i 10,694 del 2007, soprattutto per la dinamica negativa delle commissioni da servizi di gestione e amministrazione del risparmio (-27,6%).

Il margine di interesse ha invece mostrato una dinamica positiva con una crescita del 13,2% a 19,385 miliardi.

Il risultato di gestione ha raggiunto quota 10,174 miliardi contro i 13,3 miliardi del 2007.

Il rapporto costi/ricavi (cost/income) è salito al 62% contro il 55% del 2007 a causa dell'impatto della crisi sul risultato di negoziazione.

RETTIFICHE CREDITI A 3,7 MLD, CONTESTO ITALIANO DETERIORATO

Nel periodo sono state effettuate rettifiche su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni pari a 3,7 miliardi, contro i 2,5 del 2007 a causa del difficile contesto creditizio.

In particolare, spiega la nota, nel quarto trimestre le rettifiche nette sono state pari a 1,3 miliardi con "segni di deterioramento del contesto creditizio, particolarmente in Italia".

"Stiamo vedendo un deterioramento dell'asset quality, in linea con quanto già comunicato, in Italia soprattutto nei mutui e nelle piccole imprese", ha detto a questo proposito Profumo.

Per i paesi CEE invece l'AD ha indicato Ucraina e Russia come quelli in cui il deterioramento appare "più significativo".

In aumento del 12,3% a 41,8 miliardi i crediti deteriorati lordi, mentre le sofferenze lorde mostrano un incremento più contenuto al 3,6%.

DIVIDENDO IN AZIONI, 13 NUOVE ORDINARIE OGNI 36 POSSEDUTE

Come già annunciato, il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo in azioni con assegnazione di 13 nuove azioni ordinarie ogni 36 della stessa categoria già possedute.

Per le azioni di risparmio CRDIr.MI, prevista l'assegnazione di 1 nuova azione ogni 5 possedute più 0,025 euro.

"Il budget del 2009 prevede una base patrimoniale che implica un dividendo, ma la decisione verrà presa a fine anno", ha spiegato Profumo. "Noi pensiamo che saremo capaci (di pagare il dividendo) ma non ne stiamo parlando ora. A fine anno vedremo", ha aggiunto.

Sempre in linea con gli annunci dei mesi scorsi e con la governance del gruppo, il 2008 non vedrà alcun bonus per la performance per l'AD, i deputy ceo e i componenti del Management Committee.

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