CONTI TRIM2 - Fiat, trimestre difficile ma in rimonta, bene Auto

venerdì 17 luglio 2009 16:06
 

 * Trading profit positivo nel secondo trimestre
 * Iveco e Cnh risentono di debolezza economia
 * Analisti divisi su evoluzione debito
 
 MILANO, 17 luglio (Reuters) - Fiat FIA.MI ha archiviato un
secondo trimestre ancora difficile, ma caratterizzato da segnali
di ripresa, sintetizzati da un trading profit visto positivo,
che dovrebbero costituire la base per il recupero atteso nella
seconda parte dell'anno.
 Questa la previsione degli analisti che si rispecchia nelle
stime di consensus raccolte da Reuters. I conti del secondo
trimestre verranno diffusi il prossimo 22 luglio.
La caduta libera registrata dal settore automotive fra gli
ultimi tre mesi del 2008 e il primo quarter di quest'anno si è
arrestata, sottolineano gli analisti, grazie soprattutto agli
incentivi statali. Ma il Lingotto sconta un confronto impari con
un secondo trimestre 2008 ancora forte.
 Difficile prevedere cosa accadrà nella seconda parte
dell'anno. Prevale l'ottimismo ma non manca chi pone l'accento
sulle difficoltà di Iveco e Chn CNH.N, cui fa da controcanto
il recupero dell'Auto. Analisti divisi sul debito: c'è chi vede
un calo consistente e chi, al contrario, preconizza una tensione
su questo fronte sino a fine anno.
 
 AUTO IN RECUPERO, INCOGNITA INCENTIVI
 Michael Tyndall di Nomura International si sofferma sul
processo di "riduzione delle scorte" di Fiat Auto che si è
verificato nel primo trimestre.
 L'Auto è considerata all'unanimità il motore del
miglioramento dei conti fra primo e secondo trimestre. In un
report, Equita evidenzia "il contributo degli incentivi
fiscali", ma aggiunge che il recupero del business non è tale da
portare a un incremento della guidance per l'intero 2009.
 Bank of America-Merrill Lynch ritiene che le vendite di auto
in Europa quest'anno scenderanno del 4%, mentre Fiat prevede un
calo dell'11%. "Chiaramente, i mercati stanno superando le
attese di Fiat", si legge in un report.
 BofA-Merrill è particolarmente positiva e si attende
"miglioramenti delle stime di utile per azione" dopo i risultati
del secondo trimestre. Il broker ricorda che l'AD Sergio
Marchionne ha confermato la previsione di un Ebit 2009 a 1
miliardo di euro e dice di "non vedere ragioni per dubitarne".
 Cheuvreux ritiene che Fiat sarà l'unico produttore di auto
per il mass market a chiudere il primo semestre con un utile
operativo e pone l'accento sull'impatto degli incentivi, la
tenuta dei volumi in Brasile, la debolezza dello zloty (la
divisa polacca) contro l'euro e l'impatto del taglio dei costi
attuato nel primo trimestre.
 In un report dedicato al settore automotive in Europa, Ubs
analizza l'impatto potenziale di una revisione o di una
cancellazione degli incentivi statali, dicendo di attendersi che
"la maggior parte dei Paesi manterrà gli incentivi nel 2010",
aggiungendo che gli aiuti "eccessivamente generosi", come quelli
tedeschi, potrebbero essere tagliati. E, in ogni caso, gli
incentivi "perderanno parte della spinta propulsiva".
 Ubs ritiene che Fiat nel secondo trimestre abbia prodotto
working capital per 400 milioni di euro e scrive di "sperare in
un'indicazione di qualche tipo di Chrysler in bilancio per
stimare il valore potenziale della partecipazione".
 Chrysler viene citata anche in un report di Cassa Lombarda.
"Il deal potrebbe rappresentare un detonatore quando la ripresa
si manifesterà più chiaramente". Il broker attribuisce oggi
alcun valore a Chrysler nello stilare le previsioni su Fiat.
 
 IVECO E CHN NOTE DOLENTI, OCCHIO AL DEBITO
 La nota dolente è rappresentata da Iveco e Cnh. Per quanto
riguarda la controllata Usa, l'analista di una banca italiana
dice di attendersi "un calo significativo dei risultati".
 Sul fronte Iveco, Tyndall di Nomura sostiene che il settore
veicoli commerciali "peggiora nel secondo trimestre", dato che
"non c'è nulla di paragonabile agli incentivi per l'auto".
 Tyndall prevede "una stabilizzazione della domanda di
veicoli commerciali nel secondo trimestre e potenzialmente un
incremento degli ordini negli Usa nel medio termine".
 In sintesi, spiega l'analista di una sim italiana, "migliora
l'outlook per la divisione auto, ma peggiora lievemente quello
di Iveco e Chn".
 Da ultimo, il tema indebitamento, che continua a pesare sui
piani del Lingotto. "La situazione della raccolta di capitali è
motivo di preoccupazione", commenta Tyndall di Nomura, "in
particolare se i benefici che abbiamo visto nel secondo
trimestre per effetto degli incentivi non saranno sostenibili".
 L'analista di una banca italiana spiega di attendersi per il
secondo trimestre un indebitamento netto di circa 6,1 miliardi
di dollari, livello superiore al target del gruppo (sotto 5
miliardi). L'analista di una sim parla di debito a 5,85
miliardi, in calo "grazie ad un mero effetto stagionale". Un
terzo analista di una banca italiana vede "sorprese positive"
sul fronte del debito, vedendolo scendere a 5,4 miliardi.
 Di seguito, le stime di consensus raccolte da Reuters fra 10
analisti (dati in milioni di euro):
 
 PREVISIONI SECONDO TRIMESTRE  
-------------------------------------------------------------
                 GRUPPO                     AUTO
            Ricavi  Trading profit   Ricavi Trading profit
 Mediana    14.048       246          7.900       106
 Media      13.895       245          7.527        95
 Massimo    15.200       375          8.119       160
 Minimo     11.847       124          6.600        40     
 N.             10         9              7         7