PUNTO 1 - Rcs attende seconda parte 2009 per riformulare piano

martedì 16 dicembre 2008 15:54
 

(riscrive parzialmente aggiungendo nota patto sindacato)

MILANO, 16 dicembre (Reuters) - Alla luce dell'incertezza legata alla crisi economica globale, che fa ipotizzare per l'editoria un 2009 con ricavi in significativa contrazione, Rcs Mediagroup (RCSM.MI: Quotazione) ha deciso di attendere la seconda parte del prossimo anno per riformulare il suo piano triennale, attualmente considerato superato.

Lo dice una nota del gruppo editoriale diffusa dopo la riunione odierna del cda, che ha approvato un budget 2009 focalizzato sul contenimento dei costi ma anche sullo sviluppo dei ricavi digitali.

In un comunicato separato gli azionisti del patto di sindacato esprimono "condivisione e sostegno all'impegno del management per una incisiva azione di salvaguardia dei business e in particolare, di sviluppo, dei ricavi dei new media, nel quadro di un forte impegno per la razionalizzazione ed efficienza del gruppo".

"L'incertezza e le problematicità derivanti dalla crisi economica globale fanno ipotizzare, per quanto riguarda l'editoria, un 2009 con una ulteriore significativa contrazione dei ricavi, in particolare quelli pubblicitari", si legge nella nota di Rcs.

"In tale contesto il consiglio ha all'unanimità approvato un budget 2009 fondato sulle migliori stime in ordine all'andamento del mercato oggi disponibili. L'aleatorietà della situazione ha peraltro consigliato di attendere la seconda parte del 2009 per riformulare, nell'ipotesi di una maggiore stabilità e visibilità del quadro economico e di mercato, la rimodulazione del piano triennale, che la sfavorevole congiuntura rende, allo stato attuale, oggettivamente superato".

Il budget, prosegue il comunicato, "ribadisce una forte azione di contenimento ad ogni livello dei costi e di recupero di efficienze, ma al contempo preserva gli investimenti per lo sviluppo dei ricavi digitali ed assicura la rigorosa salvaguardia della qualità ed autorevolezza dei prodotti editoriali".

Lo sviluppo multimediale, ribadisce il Cda, costituisce un "asse portante" della strategia del gruppo sia in termini di prodotto che si sinergie gestionali.

I partecipanti al patto, dal canto loro, si dicono convinti che "in un auspicabile futuro contesto di maggior sensibilità istituzionale per il settore dell'editoria, le caratteristiche di multimedialità ed internazionalità di Rcs e la forza dei suoi brand consentiranno al gruppo di fronteggiare adeguatamente la difficile crisi che l'editoria oggi vive".