16 settembre 2009 / 10:10 / 8 anni fa

PUNTO 3 - Fiat con Chrysler prevede vendita 5,5-6 mln veicoli

(aggiunge dichiarazioni ministro sviluppo Economico Claudio Scajola ai paragrafi 13 e 14)

FRANCOFORTE, 16 settembre (Reuters) - Fiat FIA.MI pensa di raggiungere l'obiettivo di vendere, con Chrysler e senza ulteriori acquisizioni, 5,5-6 milioni di veicoli e presenterà il piano industriale della società statunitense a novembre.

Lo ha detto l'AD Fiat, Sergio Marchionne, arrivando allo stand Fiat al salone dell'auto di Francoforte, aggiungendo che il mercato dell'auto e l'economia avranno ancora bisogno di incentivi nel 2010. "Ci arriviamo da soli con Chrysler", ha detto Marchionne, rispondendo a una domanda sull'obiettivo a 5,5-6 milioni di veicoli venduti, considerato dall'AD necessario per creare un gruppo globale in grado di sopravvivere nel prossimo decennio.

"Il piano industriale di Chrysler sarà presentato a novembre", ha aggiunto, e avrà una durata di cinque anni.

La ristrutturazione di Chrysler è "un processo lento, ma ci saranno miglioramenti significativi nel 2010".

"Non è solo una questione di prodotti", ha detto Marchionne rispondendo a una domanda sulla possibilità di un cambiamento della gamma dei veicoli Chrysler. "C'è molto lavoro da fare nei prossimi cinque anni, che va ben oltre gli interrogativi su un tipo particolare di prodotto o un altro. Le ambizioni vanno molto oltre questo problema".

Sulla possibilità di un possibile interesse per Opel (GM.N), che è stata aggiudicata alla canadese Magna MGa.TO e per la quale era in corsa anche Fiat, Marchionne ha commentato: "Io ho totalmente chiuso".

FIAT CONFERMA TARGET TRIM3, PUNTA SU RINNOVO INCENTIVI

L'AD Fiat ha poi confermato gli obiettivi del gruppo per il prossimo trimestre.

Fiat spera che il governo italiano, il prossimo anno, rinnovi gli incentivi alla rottamazione che hanno sostenuto il settore nel 2009.

"Spero di sì, per il bene del Paese", ha detto l'AD Fiat. "Un 'no' avrebbe un impatto disastroso".

Sempre in materia di incentivi Marchionne ha precisato che "è scontato lo stop in Germania dove avremo un rallentamento, la situazione non è chiara in Italia, Regno Unito e Francia".

"Questo è un salone di speranza per un ripresa, c'è qualche indicazione ottimista", ha detto. "Il 2010 sarà un anno duro, ma non come il 2009".

Alle parole dell'AD di Fiat - che fanno eco alla sollecitazione avanzata ieri dal presidente del gruppo Luca Cordero Montezemolo - ha risposto il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, secondo cui è auspicabile che il governo rinnovi a fine anno gli incentivi avviati nel febbraio scorso al settore auto, anche se è ancora prematuro parlarne.

OPPORTUNITA' IN EUROPA PER SOCIETA' ASIATICHE

Sulle necessità di finanziamento del gruppo Fiat, Marchionne ha poi commentato: "Abbiamo emesso oltre un miliardo di euro con Fiat, Cnh CNH.N ha raccolto un miliardo di dollari... L'importante è generare cassa".

Non sono mancate le domande sul consolidamento del settore.

"E' una domanda molto difficile, non so. Non mi sembra che ci sia la volontà, da parte europea, che questo succeda", ha detto Marchionne.

Secondo Marchionne, la situazione attuale offre "grandi opportunità ad alcuni (gruppi asiatici) per costruire un punto d'appoggio", in Europa. "Questo avrebbe un impatto sull'equilibrio del settore in Europa e le persone ci devono pensare con grande attenzione".

"Parlo con tutti", ha poi risposto a una domanda su eventuali colloqui da parte di Fiat. "Diveneterà una cosa molto, molto fluida, andando avanti. Abbiamo iniziato il processo delle alleanze nel 2005 e abbiamo intenzione di andare avanti", ha concluso.

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