16 giugno 2009 / 13:04 / 8 anni fa

It Way vede gross profit al 15,5% a marzo 2010, valuta M&A

MILANO, 16 giugno (Reuters) - It Way (ITWY.MI) punta a far salire il gross profit del 21% entro il marzo 2010, portandolo al 15,5%, vuole accelerare il business della virtualizzazione e si guarda attorno per valutare eventuali acquisizioni.

Lo ha detto Giovanni Andrea Farina, presidente e amministratore delegato della società attiva nell'information technology, nel corso dell'incontro con la comunità finanziaria per presentare i risultati del primo semestre fiscale, chiuso il 31 marzo scorso, e le strategie.

Il semestre, ha spiegato Farina, "ha registrato interamente la crisi economica", con un fatturato sceso dell'8%. Al termine dell'anno fiscale, che si chiuderà il 30 settembre, It Way punta a non peggiorare la performance del semestre, anzi "tendenzialmente a migliorarla", fermo restando che "è complicato" perché tutte le imprese, a partire dalle banche, stanno rimandando gli investimenti.

La situazione del comparto Itc, ha aggiunto l'AD, è particolarmente difficile in Italia e in Francia, mentre "in Spagna il quadro è meno negativo" e "in Turchia il mercato è in crescita". Il paradosso è che l'Italia è già fanalino di coda dell'Itc nell'Ue, con una spesa pari all'1,2% del Pil, contro una media del 2,4%.

Se il fatturato cala, It Way sta recuperando marginalità ("Lo 0,7% di gross profit fra marzo e giugno") attraverso "una riduzione dei costi di struttura", con il taglio di 40 addetti, e "un abbassamento del break-even point".

Il modello di business snello e flessibile del gruppo sta consentendo di affrontare la crisi senza traumi eccessivi, gestendo la finanza. "Fortunamente non abbiamo registrato insolvenze da parte dei clienti", ha argomentato Farina. "C'è stato un allungamento generalizzato dei pagamenti. Stiamo lavorando per mettere in sicurezza i crediti".

Contemporaneamente, le difficoltà dei competitor aprono spazi per eventuali aggregazioni. "Valutiamo operazioni interessanti", ha affermato l'AD. "Stiamo prendendo parte a una gara per la privatizzazione di un'azienda partecipata dallo Stato".

Farina ha lamentato l'eccessivo numero di "aziende a partecipazione pubblica che si occupano di informatica, che non consentono ai privati di investire nel comparto".

D'altro canto, la pubblica amministrazione costituisce una fonte di business per It Way. Per esempio, secondo quanto riferisce una fonte vicina al dossier, il gruppo si è aggiudicato l'appalto per la gestione dei servizi di security digitale forniti per il prossimo G8 dell'Aquila, sicurezza per una rete di oltre 1.500 computer.

Se la sicurezza informatica rimane il core business, It Way intende accelerare la presenza nel segmento della virtualizzazione, ovvero l'ottimizzazione delle infrastrutture hardware, che consente alle imprese di risparmiare energia e risorse. "Abbiamo costituito una business unit ad hoc", ha detto Farina, "con un budget di oltre 20 milioni di euro.

Il mercato mondiale della virtualizzazione "valeva oltre 10 miliardi di dollari nel 2007 e dovrebbe superare i 18 miliardi nel 2010".

Attorno alle 14,20 italiane, il titolo It Way guadagna il 2,71%, a 3,9825 euro, massimo di seduto. Modesti gli scambi: sono passati di mano circa 4.000 pezzi, contro una media di 15.000 negli ultimi trenta giorni.

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