A2A,su cedola Moratti preoccupata, Saglia:"Cambi in finanziaria"

lunedì 16 novembre 2009 11:36
 

MILANO, 16 novembre (Reuters) - Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, è molto preoccupata che A2A (A2.MI: Quotazione) possa non distribuire il dividendo 2009 - che per il comune di Milano incide per oltrre 80 milioni di euro - a causa dell'esborso di 244 milioni che la superutility lombarda ha dovuto restituire al fisco per chiudere il contenzioso Ue su presunti aiuti di Stato nel periodo 96-99 quando la società fu trasformata in spa.

Il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all'Energia, Stefano Saglia, auspica che una qualche correzione si possa trovare in sede di legge finanziaria.

"Siamo molto preoccupati. E' un problema che non riguarda solo A2A, ma è una tematica comune a tutte le aziende del settore dovuta a una posizione che è stata presa a livello europeo. Non è possibile alcun tipo di intervento riguardo a questa posizione", ha detto la Moratti a margine di un convegno a Palazzo Marino.

"Ci auguriamo" ha aggiunto il sindaco "che il governo trovi delle soluzioni che consentano a tutte le città di fare fronte a questa diminuzione di utili che per noi è decisamente molto significativa".

Senza i soldi della cedola i comuni di Milano e Brescia, principali azionisti di A2A, si troverebbero in seria difficoltà a chiudere il bilancio preventivo.

Anche per Saglia "e' una multa incomprensibile. E' vero che dopo dieci anni la procedura (della commissione Antitrust) è arrivata alla fine, ma è davvero bizzarro che aziende che sono andate sul mercato e si sono trasformate in spa vengano penalizzate a causa di una commissione che ha deciso di ripulire i cassetti a fine mandato", ha polemizzato l'esponente del governo.

"Ho sempre sostenuto la necessità di trovare una correzione. In questo decreto non è stato possibile, l'auspicio è che si possano trovare correzioni nella legge finanziaria. Naturalemte dipende dal ministero dell'Economia. Spero che si possa intervenire almeno entro l'anno agendo sugli interessi per ridurre l'impatto sulla società", ha concluso Saglia.

A riguardo il presidente del consiglio di gestione di A2A, Giuliano Zuccoli, presente al convegno, ha ribadito che una decisione definitiva sul dividendo 2009 sarà presa non prima della fine dell'anno. "Stiamo ancora a novembre e dobbiamo vedere come andrà l'ultimo trimestre. Comunque abbiamo una serie di dismissioni da realizzare, una di questa riguarda la quota del 5% detenuta in Alpiq per la quale non abbiamo fretta", ha spiegato il manager.

Secondo Zuccoli, "l'obiettivo delle dismissioni è quello di ridurre il debito e questo avrà anche un riflesso sul conto economico".