15 settembre 2008 / 12:57 / tra 9 anni

PUNTO 1 -Tenaris vede trim3 più debole,solo rumours su Vallourec

(Aggiunge altri dettagli da incontro analisti)

MILANO, 15 settembre (Reuters) - Il trimestre in corso sarà per il gruppo Tenaris (TENR.MI) più debole a causa anche degli effetti degli uragani nel Golfo del Messico.

Lo ha detto il presidente e AD del gruppo che produce tubi d‘acciaio per l‘industria energetica in tutto il mondo, Paolo Rocca.

Il terzo trimestre sarà “piu debole per la chiusura estiva degli impianti europei aggravata anche dagli uragani nel Golfo del Messico che hanno creato un forte rallentamento negli impianti di perforazione e negli piattaforme petrolifere e questo si rifletterà nel trimestre”, ha detto il manager nel corso di un incontro con gli analisti facendo anche riferimento a quanto sta avvenendo a Houston in Texas.

“Se guardiamo al medio termine però la situazione è favorevole per Tenaris”, ha aggiunto.

Teneris si aspetta un cashflow molto solido con un calo dell‘indebitamento, ha sottolineato. “Quanto all‘andamento dei risultati nel 2009 saranno influenzati soprattutto dalla dinamica dlel‘economia a livello globale”.

Tenaris ha poi smentito un possibile interesse del gruppo italo-argentino per il concorrente Vallourec (VLLP.PA), così come ipotizzato da voci di mercato nei giorni scorsi.

“Vallourec è un rispettabilissimo concorrente, si tratta solo di rumors”, ha sottolineato.

Rocca non ha tuttavia escluso che il gruppo punti per la crescita futura sulle acquisizioni. “Non le escludiamo anche se per ora non abbiamo in programma nulla”, ha detto Rocca.

Nell‘incontro con gli analisti il manager ha fatto il punto sul piano di investimenti, definiti “molto forti a livello di crescita organica”, e sul posizionamento dell‘azienda a livello globale.

Se in Cina Tenaris ha un ruolo di nicchia a causa della forte concorrenza delle imprese locali che producono tubi con minore valore aggiunto, in Indonesia può vantare due impianti che consentono al gruppo di operare in tutta l‘Asia Orientale. Ma è la Russia il mercato dove, per ovvie ragioni di approvvigionamento del gas, il gruppo sta puntando. “Gazprom e Rosneftgas sono i nostri clienti e abbiamo il 60% del mercato premium della Russia. Puntiamo a rafforzare la nostra struttura di assistenza tecnica nel paese e questo ci è servito per differenziarci in modo molto efficace con un buon livello di penetrazione”, ha spiegato Rocca.

America Latina e Stati Uniti restano paesi di forte penetrazione per Teneris e non preoccupa i vertici la recente decisione di nazionalizzare alcuni comparti dell‘industria venezuelana da parte del presidente Hugo Chavez. “Non abbiamo motivo di pensare che il presidente stia pensando di nazionalizzare i due impianti che abbiamo per ora. Se accadesse dovremmo calcolare le nostre compensazioni per gli attivi”, ha detto Rocca.

Quanto all‘Europa, il cuore degli investimenti riguarderà Dalmine, per cui Tenaris spenderà circa 200 milioni, ma anche gli impianti in Romania e ad Aberdeen in Scozia. “Si tratta dell‘investimento più consistente degli ultimi dieci anni a Dalmine”, ha sottolineato Rocca.

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