Bpm, dati commerciali ottimi in trim3, tranquilli su ratios-Dalu

mercoledì 15 ottobre 2008 12:31
 

MILANO, 15 ottobre (Reuters) - I risultati sul terzo trimestre di Pop Milano (PMII.MI: Quotazione) evidenziano "ottimi" dati sul fronte commerciale ma è difficile fare una previsione del bilancio complessivo a causa della valutazione delle poste legate all'andamento dei mercati finanziari.

Lo ha detto il direttore generale dell'istituto milanese, Fiorenzo Dalu confermando inoltre che sotto il profilo patrimoniale la banca è in una posizione di forza con ratios che si pongono nella parte alta del sistema bancario italiano.

"Al 30 settembre la parte commerciale è andata bene, i dati sono ottimi", ha detto Dalu a margine di un convegno.

"Oggi però il bilancio lo fa la valorizzazione dei titoli ed è difficile fare una previsione. Sono i mercati che lo determinano. Non so dire come andrà a fine anno", ha aggiunto il manager ricordando i risultati positivi registrati nell'ultima semestrale sul fronte dei margini e della redditività.

Sotto il profilo patrimoniale Dalu ha ribadito che la banca non ha alcun problema con un Core Tier 1 che a fine settembre si attestava al 6,4%.

"Siamo assolutamente tranquilli. Ci poniamo ai vertici del sistema. La preoccupazione non fa parte di questa banca. Siamo sempre stati attenti e non abbiamo partecipato ad aste folli", ha commentato.

Ieri lo stesso Dg al comitato esecutivo ha spiegato che in uno scenario realistico che tiene conto da un lato delle spese per l'acquisto della quota di maggioranza della Popolare di Mantova, degli sportelli Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) e dell'Opa su Anima ANM.MI, e dall'altro una correzione in positivo sul fronte delle entrate, il Core Tier1 a fine anno dovrebbe attestarsi oltre il 6%.

Relativamente alle recenti forti oscillazioni del titolo, Dalu ha commentato che questa particolare fase di mercato potrebbe avere indotto alcuni fondi a rivedere le proprie posizioni.

"Cercheremo di allargare la nostra base sociale, siamo una popolare e dobbiamo avere un azionariato diffuso", ha aggiunto.