15 gennaio 2009 / 15:42 / 9 anni fa

PUNTO 1- Acsm-Agam, piano ad aprile, sì a comitato esecutivo

(aggiunge altri dettagli, dichiarazioni)

di Giancarlo Navach

COMO, 15 gennaio (Reuters) - Acsm-Agam (ACAG.MI) sta lavorando al piano industriale congiunto che presenterà alla comunità finanziaria fra aprile e maggio.

Rilevanti saranno le sinergie, non ancora quantificate, generate dalla fusione fra le due utility di Como e Monza.

La nuova società nasce inoltre con le premesse di ampliarsi verso nuovi territori forte della consistenza che fanno del gruppo la seconda utility lombarda dopo A2A (A2.MI).

Lo hanno annunciato i vertici della società nel presentare il nuovo logo del gruppo che sarà chiamato “Acsm-Agam, l‘energia che unisce”.

“Acsm-Agam sarà il secondo operatore nel settore in Lombardia dopo A2A e ci sono tutte le premesse per espanderci ulteriormente e quindi per andare a vedere anche altri territori”, ha detto il presidente Giorgio Pozzi.

La nuova società parte con un fatturato congiunto di 190 milioni di euro e circa 208.000 clienti serviti e una presenza nella distribuzione di gas e acqua e nella produzione di energia con il termovalorizzatore di Como. “Fra aprile e maggiore il nuovo piano sarà presentato al mercato e le sinergie sono una fetta rilevante da un punto di vista industriale per le ricadute in termini di benefici”, ha sottolineato il direttore generale Enrico Pogliero.

Nell‘assemblea del 20 febbraio, convocata per nominare il nuovo Cda, il gruppo costituirà anche il controverso comitato esecutivo ristretto a 4 membri (presidente, vice, AD e direttore generale) che avrà voce in capitolo sulle decisioni più importanti del gruppo e che assegna al presidente (per i primi tre anni di vita del gruppo di nomina comasca) il voto doppio, assicurando così il potere di controllo alla componente lariana.

Quando è stata approvata la fusione tra i due gruppi, il Comune di Como deliberò la costituzione entro due mesi, a partire dal 2 gennaio di quest‘anno, di un comitato esecutivo ristretto. Questa delibera non fu invece approvata dal Comune di Monza.

“Il comitato ritretto si farà certamente anche perché è dentro lo statuto e sarà approvato dall‘assemblea del prossimo 20 febbraio insieme al nuovo cda”, ha assicurato Pozzi sottolineando che non c’è nessuna diatriba con la componente monzese, peraltro assente alla conferenza stampa odierna.

La nuova società parte con un flottante del 25% e i principali azionisti sono: Monza (29%), Como (24,8%) e A2A (21,9%). Edison EDN.MI ha l‘1,9% del capitale.

Nonostante la partecipazione di Monza sia superiore a quella di Como, le due quote hanno lo stesso peso in termini di gestione dell‘azienda, anzi, prima o poi - ha sottolineato il presidente - Monza cederà parte della sua quota per allinearsi a quella di Como. “Ma quando i prezzi di borsa saranno diversi”, ha precisato.

Quanto alla governance, tre consiglieri spettano a Monza, tre a Como, due alle minorenza e due ad A2A, quest‘ultima nominerà anche l‘AD. Il presidente il direttore generale spettano per i primi tre anni a Como e il vicepresidente a Monza.

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