PUNTO 2 - Unipol, netto trim1 a 41 mln, miglioramento in aprile

giovedì 14 maggio 2009 17:47
 

(aggiunge combined ratio consolidato)

MILANO, 14 maggio (Reuters) - Unipol (UNPI.MI: Quotazione) chiude il primo trimestre con un utile netto consolidato pari a 41 milioni di euro da 123 milioni dello stesso periodo del 2008, informa una nota.

Nonostante un primo trimestre difficile "c'è una tendenza al miglioramento in aprile che prosegue anche in maggio", ha detto il direttore generale, Carlo Cimbri durante la conference call sui risultati.

Nel comparto assicurativo la raccolta diretta complessiva ammonta a 2.683 milioni di euro, in progresso del 60%. Il ramo Vita ha segnato un incremento del 160,3% della raccolta diretta a 1.661 milioni di euro, mentre il ramo danni ha registrato una flessione della raccolta diretta dell'1,6% a 1.022 milioni.

Nei Danni, il combined ratio del lavoro diretto del primo trimestre 2009 peggiora a 99,6% da 93,6% dei primi tre mesi del 2008. Il combined ratio consolidato si attesta invece al 101,1%.

La raccolta diretta complessiva di UGF Banca al 31 marzo 2009 ammonta a 8.531 milioni di euro. Gli impieghi nei confronti della clientela risultano in leggera flessione a 8.395 milioni di euro (-1%). Il margine di intermediazione cresce a 80 milioni di euro (+5,5% sul primo trimestre 2008).

Il primo trimestre 2009 chiude per UGF Banca con un utile netto di 3,2 milioni di euro.

Le turbolenze dei mercati finanziari hanno determinato un incremento della negatività della riserva dei titoli classificati AFS, pari a circa 200 milioni di euro (da -1.325 milioni di euro di fine 2008 a -1.524 milioni di fine marzo 2009), legata alla discesa dei corsi azionari ed agli incrementi degli spread di credito sui titoli a reddito fisso. La successiva ripresa dei mercati finanziari ha però riportato la riserva AFS alla fine del mese di aprile su livelli leggermente migliori rispetto a quelli di fine 2008.

I dati sul margine di solvibilità alla fine del primo trimestre 2009 indicano un eccesso, rispetto ai requisiti regolamentari, di circa 500 milioni di euro, in aumento nel periodo successivo per effetto della ripresa dei mercati finanziari e del miglioramento della riserva AFS.