PUNTO 1-B.Popolare, netto 9 mesi a 522 mln, Core Tier al 6-6,5%

venerdì 14 novembre 2008 19:48
 

(aggiunge dettagli da nota e conference call)

MILANO, 14 novembre (Reuters) - Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione) ha chiuso i primi nove mesi con un utile netto di 522 milioni in calo del 6,1% rispetto a un anno prima, ma in crescita del 15% su basi normalizzate, cioè senza componenti non ricorrenti e risultato netto finanziario.

I proventi operativi netti sono saliti dell'11,1% a 3,2 miliardi, il risultato della gestione operativa è salito a 1,43 miliardi da 1,11 di un anno prima, dice una nota.

Lo spaccato dei ricavi vede un margine di interesse in crescita del 15,9% a 1,84 miliardi, e commissioni nette in calo a 822,1 milioni dai 916,1 milioni di un anno prima.

Il risultato finanziario netto è di 196,2 milioni ma comprende un effetto di 137,8 milioni derivante dalla riduzione del valore contabile delle passività finanziarie di propria emissione valutate al fair value legato all'ampliamento degli spread della raccolta del gruppo.

La stima proforma sui dati al 30 settembre dei ratios patrimoniali vede un Core Tier 1 tra il 6 e il 6,5% e un Tier 1 tra il 7,5% e l'8%. Il range prevede ai due estremi l'ipotesi di lasciare la cedola invariata rispetto allo scorso anno e quella di non pagare alcun dividendo.

"C'è un equilibrio tra le probabilità per i due estremi e tutte le possibilità nel mezzo. Decideremo sul dividendo considerando la nostra situazione sull'intero anno, quindi anche sul quarto trimestre", ha spiegato a questo proposito l'AD Fabio Innocenzi nel corso della conference call sulla trimestrale.

Il gruppo ha deciso di alzare i propri obiettivi di patrimonializzazione portando quello sul Core Tier 1 al 7% dal precedente 6-6,5% e quello sul Tier 1 all'8% dal 7,5%.

Il board ha poi deciso alcune modifiche organizzative e societarie che prevedono tra le altre cose la riduzione delle banche commerciali sul territorio da 8 a 5, tutelando i brand locali delle realtà che verranno incorporate, l'eliminazione delle sovrapposizioni territoriali in alcune regioni e il rafforzamento delle attività strategiche con l'assegnazione a Franco Baronio della delega sulle partnership industriali del gruppo e sulle attività di innovazione e sviluppo industriale.