Pubblicità, investimenti Italia sem1 in calo 4,2% - Nielsen

lunedì 5 settembre 2011 13:05
 

MILANO, 5 settembre (Reuters) - Gli investimenti pubblicitari in Italia nel primo semestre dell'anno hanno registrato una contrazione del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2010, attestandosi a un valore complessivo di poco superiore ai 4,5 miliardi di euro, con un mese di giugno particolarmente negativo.

Lo dice una nota di Nielsen, secondo cui "gli eventi di questa estate che hanno portato Ocse e Fondo Monetario a rivedere al ribasso le precedenti stime di crescita del Pil, freneranno molto probabilmente anche la ripresa del mercato pubblicitario auspicata per la seconda parte dell'anno".

Per quanto riguarda giugno, da una parte il confronto con lo stesso mese 2010, in cui si disputavano i mondiali di calcio, dall'altra i primi sentori delle difficoltà finanziarie che hanno investito l'Italia nel corso dell'estate hanno prodotto una contrazione dell'advertising che, nel singolo mese, ha coinvolto tutti i settori trainanti del mercato pubblicitario con l'eccezione di cura persona (+5,1%) e farmaceutici/sanitari (+10,8%).

A livello di singoli mezzi la televisione, considerando anche i marchi Sky e Fox e le tv digitali rilevate da Nielsen, chiude i primi sei mesi in calo del 4,7%. Le emittenti televisive hanno pagato, in particolare a giugno, il confronto con l'anno precedente, ma trova conferma la solida crescita in termini di audience e raccolta pubblicitaria delle emittenti trasmesse in digitale terrestre, sottolinea Nielsen.

Gli investimenti su internet continuano a crescere a doppia cifra (+14,1%) rispetto al 2010, ma anche il web a giugno ha subito un rallentamento. Il +4,7% rispetto al giugno 2010 è una delle crescite più basse degli ultimi anni a livello mensile.

La 'out of home tv' è l'unico altro mezzo che vede crescere la raccolta pubblicitaria nel semestre (+6,2%) mentre si registrano variazioni negative per tutti gli altri.

Per quanto riguarda la stampa, ancora in forte calo la free press (-49,9%), i quotidiani a pagamento seguono sostanzialmente il trend del mercato (-5,1%) mentre i periodici limitano i danni (-1,5%).

Variazione leggermente negativa per il direct mail (-0,9%) mentre esterna e cinema chiudono la prima parte dell'anno con cali più consistenti.

I primi quattro settori del mercato pubblicitario, ovvero alimentari, automobili, telecomunicazioni e abbigliamento registrano nel mese di giugno una contrazione dell'advertising compresa tra il 9% e il 20%. Considerando il primo semestre tra i primi dieci settori in termini di spesa hanno investito più del 2010 solo le aziende dei comparti automobilistico (+2,8%) media/editoria ( +2,2%), cura persona (+10,1%), farmaceutici/sanitari (11,7%).