30 agosto 2011 / 08:58 / tra 6 anni

PUNTO 1- Ascopiave, utile sem1 -20,6%, crescono oneri e fisco

(integra con dettagli relativi al risultato netto, commenti da Cfo, background relativo a manovra governo, in coda)

MILANO, 30 agosto (Reuters) - Il consiglio di amministrazione di Ascopiave (ASCI.MI) ha approvato i risultati del primo semestre che si è chiuso con un utile netto consolidato di 16,7 milioni di euro, in calo del 20,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno a causa di un incremento degli oneri finanziari netti e del carico fiscale.

Lo dice una nota della società.

Il margine operativo lordo, si legge in una nota, si attesta a 54,9 milioni (+28,7%), i ricavi consolidati salgono del 7,1% a 486,3 milioni.

La posizione finanziaria netta del gruppo al 30 giugno 2011 è pari a 93,8 milioni, con un rapporto debito/patrimonio netto pari a 0,25.

RISULTATO NETTO CALA IN VIA PRUDENZIALE SU DECRETO GOVERNO

Il risultato netto consolidato è stato pari a 16,7 milioni di euro, in flessione dai 4,3 milioni dello stesso periodo dell‘esercizio precedente a “causa di un incremento significativo sia degli oneri finanziari netti che del carico fiscale” dice la nota.

In particolare, Gli oneri finanziari netti, pari a 2,5 milioni di euro, aumentano di 3,7 milioni per effetto di un incremento della spesa per interessi passivi (-0,8 milioni di Euro) - dovuto all‘aumento generale dei tassi di interesse ed alla crescita dell‘esposizione finanziaria media - e dell‘aumento della perdita della collegata Sinergie Italiane (-2,9 milioni di Euro), consolidata con il metodo del patrimonio netto, continua la nota.

Le imposte stanziate a conto economico aumentano di 10,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2010 (+86,6%) e il tax rate passa dal 36,8% al 57,8% a causa dell‘incremento degli oneri finanziari non imponibili e della maggiorazione delle aliquote d‘imposta introdotta dai recenti provvedimenti governativi (decreto 13 agosto 2011).

Sebbene il decreto del governo con l‘aumento dell‘aliquota sulle imprese energetiche, la cosiddetta Robin Tax, debba ancora essere tradotto in legge dal governo, “abbiamo inserito la maggiorazione dell‘imposta in via prudenziale” ha detto a Reuters Roberto Gumirato, direttore finanziario di Ascopiave “ed eventualmente la toglieremo se l‘aumento non dovesse passare l‘esame del parlamento”.

Il decreto del 13 agosto prevede sia l‘aumento dell‘aliquota della Robin Tax di 4 punti portandola al 10,5% e ha estero l‘addizionale Ires anche al trasporto e alla distribuzione di elettricità e gas e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Inoltre il decreto ha allargato la base imponibile.

L‘incremento del carico fiscale collegato all‘introduzione della maggiorazione delle aliquote Ires è pari a 7,0 milioni di euro, di cui 2.4 milioni di euro sono costituiti da maggiori imposte correnti, con ulteriori riflessi nel corso dell‘attuale esercizio e 4,6 milioni di euro da imposte differite che hanno natura non ripetitiva, dice la nota.

Per leggere il testo integrale del comunicato diffuso dalla società i clienti Reuters possono cliccare su [ID:nBIA30219]

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