August 26, 2011 / 4:38 PM / 6 years ago

PUNTO 2- Mps, utile netto 261,4 mln, core Tier 1 a 9,5%

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(Aggiunge altri dettagli e dichiarazioni dg Antonio Vigni)

ROMA, 26 agosto (Reuters) - Il Monte dei paschi di Siena (BMPS.MI) ha chiuso i primi sei mesi del 2011 con un utile netto di 261,4 milioni.

Il risultato netto a fine giugno non è raffrontabile con l'utile netto dello stesso periodo del 2010, che era stato pari a 261,2 milioni grazie a utili da cessioni di investimenti pari a 184,2 milioni.

Al netto degli elementi non ricorrenti, il raffronto con i primi sei mesi del 2010 segna una crescita dell'utile netto del 28% da gennaio a giugno 2011, indica il gruppo bancario.

Nello stesso periodo il risultato operativo netto è stato di 611,6 milioni, in crescita rispetto ai 484 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Il Tier 1 è 9,5% a fine giugno, inclusa la valorizzazione degli immobili (40 pb), gli effetti dell'aumento capitale e il rimborso dei Tremonti bond (20 pb).

Nel corso di una conference call il direttore generale Antonio Vigli ha detto che "la strategia [della banca] era di rafforzare la nostra liquidità subito".

Nei primi sette mesi del 2011 la banca ha rinegoziato i 400 milioni di senior notes in scadenza nell'anno e raccolto il 20% dei 5,2 miliardi che verranno a scadere nel 2012.

La banca fa sapere che "il conto economico del primo semestre 2011 registra un margine della gestione finanziaria e assicurativa di circa 2.898 milioni, in crescita del 5,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'aggregato ha beneficiato del positivo andamento del risultato netto da negoziazione/valutazione delle attività finanziarie".

Il margine di interesse del periodo è stato di 1.696,4 milioni (1.784,3 milioni di euro nel primo semestre 2010).

Mps dice che "i ricavi dell'attività di servizio (commissioni nette e dividendi, proventi simili e utili delle partecipazioni) mostrano una sostanziale tenuta (-1,4%) rispetto ai livelli della prima metà del 2010".

Le rettifiche nette di valore per deterioramento di crediti sono ammontate a circa 569 milioni, in riduzione del 3,5% sul primo semestre 2010.

Oggi il titolo ha ceduto il 3,13% terminando a Piazza Affari a 0,4328 euro. Il gruppo senese ha perso dall'inizio dell'anno il 38,4% del suo valore colpito, come le altre grandi banche italiane, dalla crisi del debito sovrano che sta mettendo alla prova la solidità della zona euro.

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