5 agosto 2011 / 13:42 / 6 anni fa

SINTESI- Intesa SP, utile trim2 sopra stime, serena per funding

* Utile trim2 a 741 mln contro attese 691 mln

* Svalutazione Telco per 132 ml, bond Grecia per 25 mln

* Non ha bisogno mercato ingrosso per funding fino a 2012

* Titolo balza del 6,3% con mercato debole

di Andrea Mandalà

MILANO, 5 agosto (Reuters) - Intesa Sanpaolo (ISP.MI) ha chiuso il secondo trimestre dell‘anno con un utile netto sopra le attese beneficiando di componenti non ricorrenti ed evidenziando una elevata liquidità che renderà il gruppo parzialmente indipendente dal mercato del funding fino a tutto il 2012.

Nei tre mesi a fine giugno l‘utile netto è stato di 741 milioni di euro, in rialzo del 12,1% rispetto al primo trimestre e in calo del 26% rispetto allo stesso periodo del 2010. [ID:nLDE7740LA]

Il dato è sopra le attese del consensus delle stime Thomson Reuters I/B/E/S per un utile netto di 690,7 milioni.

In un mercato che non riesce ancora a riprendersi il titolo Intesa si è contraddistinto oggi chiudendo le negoziazioni in rialzo di oltre il 6%, anche se gli operatori attribuiscono il movimento più ad un rimbalzo tecnico che da vere sorprese nei conti.

“In generale i risultati sono sostanzialmente in linea. Qualcosa di meglio sull‘utile ma dipende da come erano state calcolate le poste straordinarie. Hanno leggermente deluso per quanto riguarda il margine di interesse ma la qualità degli asset sembra buona. I costi sono stati un po’ meglio delle attese”, sintetizza un‘analista che preferisce non essere citata.

Per il 2011 il gruppo si attende “una ripresa di ricavi, un contenimento degli oneri operativi e una riduzione del costo del cattivo credito, con un conseguente miglioramento della redditività dell‘operatività ordinaria”, in linea con il piano industriale

Tra le principali poste straordinarie contabilizzate si registrano i 272 milioni di plusvalenze derivanti dalla cessione del 4% di Prada (1913.HK), i 132 milioni di svalutazione della partecipazione detenuta in Telco, la holding che detiene la quota di riferimento di Telecom Italia (TLIT.MI), e l‘impairment dei titolo governativi della Grecia con scadenza entro 2020 per 25 milioni.

Le altre voci includono i 154 milioni per la cessione del restante 25% di Findomestic e 146 milioni per la vendita degli sportelli a Credit Agricole.

Escludendo le componenti non ricorrenti, l‘utile netto è di 529 milioni, in calo del 30,6% sul precedente trimestre ma in rialzo del 5,8% rispetto al 2010.

“Malgrado una situazione di mercato certamente non favorevole, anche in questo primo semestre abbiamo raggiunto risultati solidi e in linea con gli obiettivi delineati nel piano”, ha commentato l‘AD Corrado Passera nel corso della conference call con gli analisti.

Il Core Tier 1 a fine giugno si attesta al 10,2%, mentre il Tier 1 all‘11,8% beneficiando dell‘aumento di capitale di 5 miliardi concluso lo scorso giugno.

ATTIVI LIQUIDI PER CIRCA 80 MLD

In termini di capacità di raccolta, a fine luglio Intesa ha già coperto il 100% delle scadenze wholesale e l‘83% di quelle complessive a medio-lungo termine dell‘intero 2011. [ID:nLDE7740W2]

“Possiamo andare avanti almeno per due anni senza rivolgerci al mercato wholesale”, ha detto Passera spiegando che la banca ha soddisfatto le esigenze di funding anticipatamente.

Sul fronte della liquidità Intesa dispone di circa 80 miliardi di attivi liquidi a fine luglio in linea con la fine del mese precedente mentre 47 mld di attivi sono stanziabili presso le banche centrali.

Se necessario gli attivi liquidi e stanziabili possono essere aumentati significativamente, precisa inoltre la banca.

TITOLI GOVERNATIVI ITALIA PER 64,5 MLD Relativamente all‘esposizione verso i rischi sovrani Intesa ha in portafoglio titoli governativi italiani per 64,5 miliardi euro circa.

Il portafoglio titoli include anche governativi greci per 559 milioni di euro, irlandesi per 187 milioni e portoghesi per 45 milioni.

La riserva di titoli ‘disponibili per la vendita’ è stimata a fine luglio a circa 2 miliardi di euro principalmente per l‘Italia da circa un miliardo di fine giugno (di cui 0,5 mld su Italia e 0,2 mld su Grecia).

FLETTE MARGINE, RADDOPPIA TRADING

Nel secondo trimestre i proventi operativi netti sono risultati in rialzo del 7,5% sul precedente trimestre (+12,3% rispetto al secondo trimestre 2010) a 4,49 miliardi con interessi netti in flessione dell‘1% (-3,1%) a 2,36 miliardi circa e commissioni nette in aumento dell‘1% (+0,4%) a 1,4 mld.

Il risultato del trading è quasi raddoppiato rispetto al trim1 a quota 543 milioni. Dopo oneri operativi per 2,24 miliardi (+2,3% trim/trim), il risultato della gestione operativa ammonta a 2,22 miliardi, in progresso del 13,3% sui primi tre mesi di quest‘anno e del 28,8% sull‘analogo periodo dello scorso anno.

(Andrea Mandalà)

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