5 agosto 2011 / 06:35 / 6 anni fa

PUNTO 3 - Telecom Italia, ricavi semestre +10%, svalutazioni

(aggiunge commento analista, contesto)

MILANO, 5 agosto (Reuters) -Il gruppo Telecom Italia (TLIT.MI) chiude il primo semestre del 2011 con un rialzo a due cifre dei ricavi anche grazie al consolidamento di Telecom Argentina (TEC2.BA), ma con il mercato domestico ancora debole.

Lo dice una nota della società, aggiungendo che sono state decise svalutazioni dell'avviamento per 3,182 miliardi di euro, che portano a una perdita netta di 2,013 miliardi, ma non determinano "conseguenze di natura finanziaria e non modificano il percorso di riduzione dell'indebitamento e la politica di distribuzione dei dividendi della società".

Il goodwill era sorto in seguito alle fusioni realizzate tra Telecom Italia e Tim nel 2005 e Olivetti e Telecom nel 2003 e la revisione del valore dell'avviamento è stata decisa tenendo conto del "deterioramento del contesto dei mercati finanziari riguardo all'andamento dei tassi di interesse", dice la nota.

Un report di Deutsche Bank dei giorni scorsi dal titolo "Goodwill writedown, who cares?", sottolineava che la svalutazione non avrebbe avuto impatto perchè i dividendi potevano essere distribuiti attingendo a riserve.

Sull'andamento dell'anno, il presidente esecutivo Franco Bernabè ha confermato gli obiettivi 2011, che indicano ricavi ed Ebitda organici stabili su 2010 (considerando Telecom Argentina consolidata per 12 mesi) e debito netto rettificato a 29,5 miliardi a fine 2011.

I risultati dei sei mesi si rivelano tutto sommato in linea con le previsioni degli analisti.

Il fatturato si attesta a 14,543 miliardi, in rialzo del 10% sullo stesso periodo del 2010, rispetto alla media delle stime Reuters Ibes a 14,47 miliardi.

Il dato beneficia del consolidamento di Telecom Argentina, iniziato nel quarto trimestre del 2010, che quindi non era presente nei numeri di confronto.

L'Ebitda sale del 4,3% a 5,977 miliardi, da 5,93 miliardi della media delle previsioni.

Il free cash flow operativo è pari a 2,512 miliardi, in rialzo di 360 milioni, il debito netto rettificato a 31,119 miliardi da 30,622 miliardi di fine marzo 2011.

Ancora sotto pressione i ricavi del mercato domestico, soprattutto a causa della debolezza del mobile, ma l'AD Franco Bernabè nella nota dice che "il trend dei ricavi domestici sta migliorando grazie, in particolare, alla stabilizzazione dei prezzi sul comparto mobile e alla difesa del valore della base clienti sul comparto fisso".

I ricavi del domestico calano del 7,3% a 9,356 miliardi. Il comparto mobile segna una flessione del 10,5% a 3,496 miliardi.

TELECOM CONSOLIDATORE, MA ORA NULLA DI CONCRETO

In Italia ci sono spazi di consolidamento nel settore, Telecom Italia potrebbe essere il soggetto che consolida, ma al momento non c'è nulla di concreto sull'argomento.

"Telecom non è impegnata in nessuna trattativa nell'ambito del consolidamento del settore", ha detto Bernabè, nella conference call sui risultati.

"Il consolidamento sarebbe positivo, in Italia ci sono spazi in questo senso", ha aggiunto. "Telecom Italia potrebbe essere il soggetto che consolida, ma al momento non c'è nulla di concreto, non c'è nulla da dire".

Secondo recenti indiscrezioni di stampa, due banche di investimento hanno studiato la possibile acquisizione di 3 Italia attraverso uno scambio azionario.

POSITIVA SU PROSPETTIVE RATING

Il gruppo è fiducioso nella possibilità di raggiungere gli obiettivi di riduzione debito indicati alle agenzie di rating, mantenendo la politica dei dividendi annunciata.

"Abbiamo completato il nostro programma di disinvestimento e stiamo analizzando con attenzione il nostro portafoglio partecipazioni per vedere se ci sono altre opportunità minori", ha detto Bernabè rispondendo a una domanda sulle prospettive del rating sul debito. "Siamo fiduciosi nella possibilità di raggiungere gli obiettivi di debito indicati alle agenzie di rating preservando la nostra politica dei dividendi".

TITOLO BALZA DOPO RISULTATI

Un analista parla di dati solidi, di poco migliori delle attese per quanto riguarda i ricavi, ma ben oltre il consensus per l'utile netto. Un altro sottolinea il miglioramento su trimestre per il mobile domestico.

Secondo Oriana Cardani di Centrobanca, "i risultati sono in linea con attese, non ci sono news sul titolo".

"C'è un ritorno di interesse perchè Telecom Italia è considerata difensiva e a causa della sottoperformance rispetto alle altre società europee del settore", aggiunge Cardani.

Alle 12,25 vale 0,8550 in rialzo del 6,54%, contro un settore telecomunicazioni .SXKP che perde il 2%.

Il titolo arriva da minimi molto contenuti. Il 12 luglio il è sceso sotto quota 0,8 euro per la prima volta da marzo 2009.

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